Lo 0-0 contro il Crotone ha riportato al centro dell’attenzione le difficoltà offensive del Bari. Dopo dieci giornate, la squadra di Rastelli ha segnato 13 gol, un bottino che vale il secondo peggior attacco tra le prime dieci in classifica: soltanto il Monopoli, con 11 reti, ha fatto peggio. La capolista Potenza, invece, ne ha realizzati 26, esattamente il doppio dei biancorossi. Numeri che evidenziano la necessità di trovare maggiore continuità e più soluzioni negli ultimi metri.
Il principale riferimento del reparto resta Karlo Butic: quattro gol in campionato, cinque considerando anche la Coppa Italia. Dall’Altamura al Giugliano, passando per Sorrento e Salernitana, il croato ha dimostrato di poter incidere. Alle sue spalle, però, Gomez, Della Morte e Tribuzzi sono ancora a secco in campionato. Per sostenere le ambizioni del Bari serve anche il loro contributo sotto porta.

Gomez, un bomber ancora da ritrovare nel Bari
Il caso più significativo è quello di Guido Gomez, arrivato con aspettative importanti ma non ancora riuscito a sbloccarsi. Gli stop fisici ne hanno condizionato l’impiego e la preparazione, rallentando un inserimento dal quale il Bari si aspettava risposte più immediate.
Anche contro il Crotone, sua ex squadra, il centravanti ha faticato a rendersi pericoloso. Nel dopogara Rastelli ha ricordato come l’attaccante debba ritrovare la condizione dopo l’infortunio: una circostanza da considerare nel valutarne il rendimento. Il suo passato realizzativo resta una garanzia di potenziale, ma adesso i biancorossi hanno bisogno di trasformarlo in occasioni e gol.

Della Morte, Esposito e Tribuzzi, servono anche i gol degli esterni
Tra chi cerca ancora la prima rete c’è Della Morte, uno dei più intraprendenti del reparto. Gli assist raccontano la sua capacità di creare per i compagni, ma manca ancora la soddisfazione personale, sfiorata contro il Giugliano con un gol annullato per fuorigioco. Anche Tribuzzi ha offerto un contributo nella rifinitura, senza però trovare la necessaria precisione sotto porta. Proprio contro il Giugliano, l’occasione sprecata dopo la traversa di Butic ha fotografato un limite sul quale lavorare, nonostante l’assist successivo per Maggiore.
Nel bilancio del reparto va considerato anche Bianchi, l’unico attaccante, oltre a Butic, ad aver già trovato la rete in campionato. Una risorsa dalla quale Rastelli può cercare un contributo maggiore, sia nelle scelte iniziali sia attraverso i cambi. Ancora a secco, invece, Mattia Esposito e Giacomo Manzari. Il giovane arrivato dal Napoli dovrà sfruttare le opportunità a disposizione per ritagliarsi spazio e trovare il primo gol. Per Manzari, invece, il rendimento va valutato considerando anche l’infortunio che lo sta tenendo ai box: il suo recupero potrà restituire al tecnico un’ulteriore alternativa offensiva.
Il problema, dunque, non riguarda soltanto i centravanti: nel 4-3-3 di Rastelli devono arrivare più reti anche dagli esterni. Il secondo posto tiene il Bari nella corsa al vertice, ma il confronto con le concorrenti indica un margine di miglioramento preciso: per continuare a puntare in alto, davanti servono i gol degli altri.

