Rastelli: “Butic sta bene, anche Gomez e Mantovani convocati. Crotone? Gara trappola”

Le parole di Rastelli
Rastelli conferenza stampa

Giornata di vigilia in casa Bari: domani pomeriggio, alle ore 15, i biancorossi ospiteranno il Crotone al San Nicola. I calabresi arrivano alla sfida con zero punti in classifica, dopo una penalizzazione che ha cancellato i sei conquistati sul campo, e un avvio di stagione caratterizzato da diverse difficoltà. Massimo Rastelli, però, non si fida dell’avversario e nella conferenza stampa della vigilia ha invitato i suoi a non lasciarsi ingannare dalla classifica. Il tecnico ha inoltre fatto il punto sulle condizioni della squadra, confermando il recupero di Gomez e Mantovani. Di seguito le dichiarazioni in conferenza stampa di Rastelli.

Rastelli
Copyright: SSC Bari

Le parole di Rastelli in conferenza stampa

Inizia la conferenza stampa di Rastelli.

Come sta Butic? Gomez e Mantovani ci saranno?
«Butic sta bene, naturalmente alla ripresa degli allenamenti c’è sempre una gestione dei ragazzi che hanno un grandissimo minutaggio per portarli in perfetta condizione alla gara. Lui si è allenato perfettamente in questi giorni ed è convocato, così come Mantovani e Gomez».

Contro il Crotone una gara trappola?
«Io dico ai ragazzi di non guardare la classifica e stare attenti a queste gare, loro sei punti li hanno fatti sul campo. È una squadra pericolosa, che sa molto bene cosa fare. Ha uomini di esperienza e tanti giovani talentuosi. Da inizio settimana ho preparato i ragazzi a questo tipo di gare, dove la vittoria sembra scontata. Sappiamo benissimo che non sarà così. Ci sarà da lottare e sacrificarsi, noi abbiamo il massimo rispetto degli avversari».

Esposito e Prisco dal primo minuto?
«Loro stanno lavorando sodo. In questi mesi sono mancati tanti ragazzi, ma abbiamo sempre messo in campo una squadra credibile perché tutti si sentono partecipi e titolari. Loro sono pronti e ogni settimana mi mettono in difficoltà. In base al momento cercherò di sfruttare le loro qualità».

C’è anche Potenza-Catania…
«Per noi ogni gara è fondamentale, sappiamo che c’è uno scontro importante fra Potenza e Catania, ma dobbiamo pensare a noi, al nostro percorso e a portare a casa il massimo, senza farci distrarre da ciò che fanno gli altri».

Il Bari non segna tanto ma ne subisce pochi.
«Da quando ho iniziato ad allenare ho sempre pensato che la squadra debba avere coraggio per offendere, ma cambiando mentalità quando gli avversari hanno la palla. Bisogna lottare e saper essere umili, difendendo anche la nostra porta per portare a casa il risultato anche con 1-0. Inizialmente abbiamo fatto fatica a creare situazioni pericolose, capitalizzando appieno la mole di gioco che producevamo. Ora sicuramente la squadra crea di più, ma abbiamo mantenuto umiltà e spirito di sacrificio. Oggi, quando costruisci, spesso ti apri e, se sbagli nella prima costruzione, di conseguenza l’avversario riparte e ti mette in difficoltà. Magari si è persa un po’ quella caratteristica del calcio italiano».

Le vittorie non stanno portando i tifosi allo stadio. Dove trovate le risorse?
«Dalle motivazioni di ognuno di noi. Abbiamo accettato di venire a Bari sapendo che la situazione era questa. Nelle difficoltà dobbiamo trovare la forza per uscirne e rimanere in gara, sapendo che non possiamo avere il grandissimo supporto del nostro pubblico, che sarebbe fondamentale. Noi non possiamo far altro che continuare a fare prestazioni e risultato».

Il Potenza viaggia…
«Ogni stagione in questa categoria vede squadre costruite per vincere il campionato e delle sorprese. In questo inizio di stagione sia il Sorrento che il Potenza, per continuità e facilità con cui riescono ad andare al gol, si stanno dimostrando avversari di tutto rispetto. Per l’organico che ha e per il gruppo affiatato potrebbe reggere fino alla fine. Noi siamo partiti un po’ in ritardo, siamo stati bravi a ottenere risultati importanti, dobbiamo continuare così».

Ora ci sono tre attaccanti a disposizione.
«La scelta la vedrete domani. Ci sono dei ragazzi che stanno giocando con continuità e altri che stanno subentrando, molti vengono da infortuni e piano piano ci daranno una mano».

Tribuzzi e Della Morte possono segnare di più?
«Sono arrivati dopo e settimana dopo settimana stanno aggiungendo qualcosa. Oltre a giocar bene e sacrificarci devono riuscire a segnare qualche gol».

Elia è diventato un punto di riferimento.
«Sono calciatori che non rubano l’occhio, ma è preziosissimo per noi allenatori. Quando mi hanno fatto il suo nome me lo sono studiato, mi ha subito colpito per le sue caratteristiche e qualità. Poi è un ragazzo molto serio».

Termina la conferenza stampa di Rastelli.

 

By Raffaele Digirolamo

Dottorando in filosofia presso l'Università degli Studi di Bari. Curo la newsletter per Elezioni Usa 2024 e scrivo per PianetaBari

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