Bari, creare non basta: a Salerno il mancato 2-0 costa carissimo. Biancorossi ancora poco cinici

Il problema del raddoppio
ButicCopyright: U.S. Salernitana 1919

Nonostante una buonissima prova al cospetto della Salernitana, il Bari esce a mani vuote dall’Arechi, con la cocente delusione di non aver chiuso la gara quando avrebbe potuto e, probabilmente, dovuto farlo. I ragazzi di Massimo Rastelli, passati in vantaggio al nono minuto su calcio di rigore con Karlo Butic, hanno gestito buona parte dell’incontro mostrando personalità e qualità, senza però trovare quella seconda rete che avrebbe potuto mettere in cassaforte tre punti ampiamente alla portata.

Bari esultanza
Copyright: SSC Bari

Bari, l’incapacità di chiudere le gare

La serata dell’Arechi lascia sensazioni contrastanti nell’ambiente biancorosso. Da una parte c’è la prestazione, probabilmente la migliore offerta dal Bari dall’inizio della stagione: per larghi tratti la squadra ha controllato il match, mettendo in difficoltà una Salernitana apparsa fragile e impaurita. Dall’altra resta però il grande rammarico per non aver trasformato quella superiorità in un vantaggio più ampio.

Le occasioni per il raddoppio, infatti, non sono mancate. Per due volte ci è andato vicino Della Morte, autore probabilmente della sua miglior prestazione da quando veste la maglia biancorossa, mentre successivamente è stato ancora Butic a sfiorare il gol di testa da pochi passi. Opportunità che fotografano bene la partita: il Bari ha avuto più volte la possibilità di assestare il colpo definitivo, senza riuscirci.

Ed è un tema che non nasce a Salerno. Nelle prime otto giornate i biancorossi sono riusciti a portarsi sul doppio vantaggio soltanto contro Cavese e Altamura, le due partite poi vinte con tre reti di scarto. Nelle altre occasioni il risultato è rimasto quasi sempre in equilibrio fino alla fine: contro Casarano e Cosenza è arrivato un successo di misura, a Sorrento è servito il gol di Butic all’88’, mentre contro il Potenza la gara è terminata senza reti.

Una tendenza che evidenzia uno dei margini di crescita più importanti della squadra di Rastelli: quando crea le condizioni per indirizzare una partita, il Bari deve imparare a essere più cinico e a chiuderla.

Bari Salernitana

A Salerno un conto salatissimo

All’Arechi il conto da pagare è stato salatissimo. Per quanto mostrato sul campo, il Bari avrebbe avuto le occasioni per costruire un margine superiore al semplice 0-1. Non averlo fatto ha consentito alla Salernitana di restare aggrappata alla partita fino agli ultimi minuti.

E quando ai granata si è presentata l’opportunità, la gara è stata completamente ribaltata. A complicare il finale anche il pasticcio legato al mancato ingresso di Colangiuli, con il Bari rimasto temporaneamente in inferiorità numerica proprio nel momento di maggiore pressione della squadra di Cosmi.

La sconfitta di Salerno lascia quindi una lezione da tener bene a mente. In un campionato che si preannuncia equilibrato e nel quale ogni punto può avere un peso enorme, non sempre basta giocare meglio dell’avversario: bisogna saperlo mettere al tappeto quando se ne presenta l’occasione.

By Domenico Farella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post Correlati