Se c’è una certezza assoluta in questo avvio di stagione del Bari, porta il nome e il cognome di Michele Cerofolini. L’estremo difensore classe ’99 sta proseguendo sulla falsariga dello scorso campionato e, partita dopo partita, sta dimostrando di essere un autentico fuori categoria per la Serie C. Non soltanto per le qualità tecniche, ma soprattutto per la continuità con cui riesce a incidere sulle partite.
L’ultima dimostrazione è arrivata nella vittoria contro il Sorrento. Sul risultato di 1-0 per il Bari, nel primo tempo, Cerofolini ha compiuto un vero e proprio miracolo su una conclusione ravvicinata di Bolzan, salvando un gol che sembrava praticamente fatto. Ancora più pesante, però, è stato l’intervento arrivato al 95’, quando i biancorossi erano avanti 2-1: con il Sorrento alla disperata ricerca del pareggio, il numero 31 ha chiuso ancora una volta la porta e protetto tre punti dal peso specifico enorme.
Due parate che raccontano perfettamente il momento del portiere aretino. Quando la partita chiama, Cerofolini risponde sempre presente.

Cerofolini, rendimento da categoria superiore
Quella di Sorrento, infatti, non è stata una prestazione isolata. Contro il Casarano, nel finale, era stato decisivo per conservare l’1-0; ad Altamura, dopo un primo tempo praticamente da spettatore, aveva respinto nella ripresa diversi tentativi complicati dei padroni di casa; contro il Potenza era stato addirittura il migliore in campo, evitando in più di un’occasione una sconfitta che, per quanto visto sul terreno di gioco, non sarebbe stata sorprendente.
E poi Sorrento, ancora una volta. Nelle ultime tre partite Cerofolini ha alzato ulteriormente il livello delle proprie prestazioni, trasformandosi spesso nell’ultimo ostacolo tra gli avversari e la porta biancorossa.
I numeri aiutano a fotografare il suo avvio di campionato: dopo sei giornate il Bari ha già chiuso quattro partite senza subire reti. Un dato che appartiene naturalmente a tutto il reparto difensivo, ma nel quale le parate del suo portiere hanno avuto un peso evidente.
Dopo una stagione di grandissimo spessore nonostante la retrocessione, Cerofolini si sta dunque confermando su standard che sembrano appartenere a una categoria superiore. E lo sta facendo senza bisogno di proclami, ma attraverso interventi che stanno già incidendo in maniera concreta sulla classifica del Bari.

Il rinnovo fino al 2030 e la scelta di Bari
A rendere ancora più significativo il suo rendimento c’è poi il legame costruito con il club biancorosso. Cerofolini avrebbe potuto lasciare Bari durante l’estate: le richieste non sono mancate e lo stesso portiere, parlando qualche settimana fa, aveva confermato di aver ricevuto diverse offerte.
«Ho avuto un bel po’ di offerte, ma Marino non ha mai avuto mezzo pensiero di farmi andare via. Ho avuto tanti colloqui positivi, che alla fine hanno portato alla decisione di restare qui. Sono orgoglioso di essere a Bari, volevo dare ancora tanto per questa maglia e andare a riprendere quello che abbiamo perso», aveva spiegato.
Parole che hanno trovato poi una conferma concreta con il prolungamento fino al 2030 del suo contratto. Un rinnovo pesante, perché consente al Bari di blindare uno dei suoi calciatori di maggior valore proprio nel pieno della maturità agonistica.
In una squadra ancora alla ricerca della propria versione migliore e che nelle prime settimane ha alternato prestazioni convincenti ad altre più complicate, Cerofolini rappresenta oggi una delle pochissime certezze assolute. Il Bari vuole tornare nella categoria persa pochi mesi fa e, tra i pali, può già contare su un portiere che quella categoria sembra averla soltanto lasciata temporaneamente.

