Inchiesta SSC Bari, i DeLa rinunciano al Riesame. Il club difende il valore della cessione di Caprile

Luigi Aurelio De Laurentiis scambio stessa proprietà

La SSC Bari ha rinunciato alla richiesta di Riesame presentata dopo che a luglio era stato disposto il sequestro di documenti nell’ambito dell’indagine per bancarotta fraudolenta. A rivelarlo è l’edizione odierna de La Gazzetta del Mezzogiorno, che ha fatto il punto sulla situazione a due settimane dalla discussione davanti al Tribunale civile, prevista il prossimo 1° ottobre.

De Laurentiis

Bari e l’inchiesta giudiziaria, il punto

Era in programma questa mattina l’udienza per discutere i cinque ricorsi presentati da Aurelio e Luigi De Laurentiis e dalle altre tre persone destinatarie dei sequestri. Come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, la rinuncia al Riesame sarebbe una scelta strategica, in attesa di conoscere la documentazione che verrà depositata dalla Procura. Prosegue intanto il procedimento civile per la richiesta di liquidazione giudiziale della SSC Bari: la Procura dovrebbe presentare una nuova memoria e un’integrazione della consulenza tecnica d’ufficio, mentre la difesa sostiene che i conti del club siano in ordine.

Tra le operazioni esaminate c’è anche la cessione di Elia Caprile al Napoli per 2,2 milioni di euro, sulla cui congruità economica si concentra una delle contestazioni della Procura. La consulenza presentata dal Bari sostiene invece che l’operazione abbia prodotto per la società un effetto economico netto di 1,7 milioni di euro e contesta il confronto con gli 8 milioni incassati due anni più tardi dal Napoli per la vendita del portiere al Cagliari, richiamando il rischio assunto e la valorizzazione del calciatore avvenuta nel frattempo.

By Raffaele Digirolamo

Dottorando in filosofia presso l'Università degli Studi di Bari. Curo la newsletter per Elezioni Usa 2024 e scrivo per PianetaBari

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