Al termine della sfida del San Nicola tra Altamura e Bari, terminata 0-3 a favore della squadra ospite, mister Rastelli ha parlato in conferenza stampa della prestazione e del risultato contro la squadra del tecnico Memushaj. Di seguito le sue parole, clicca qui per leggere la cronaca del match.

Le parole di Rastelli
Il punto sul successo: «Le gare ci danno dei feedback e ci aiutano a capire il momento di ogni calciatore che ho a disposizione. Il mio compito è cercare di mettere in campo i migliori in funzione della gara che voglio fare. Per diverse situazioni ho ritenuto fosse il caso di giocare con un attaccante con caratteristiche diverse, con Tribuzzi da una parte a dare profondità ed equilibrio e Della Morte dall’altra. Nel primo tempo è venuto fuori il gioco corale ed è stato fatto tutto quello che avevamo preparato in settimana. Giocavamo contro una squadra sbarazzina e leggera, che gioca un bel calcio. Abbiamo saputo soffrire ed è stato importante aver mantenuto la porta inviolata. È andata come l’avevo immaginata».
Rastelli continua: «Era la seconda trasferta, un altro derby. Negli occhi di tutti c’era ancora la gara di Barletta e dovevamo dare un segnale, dimostrando che era stato soltanto un incidente di percorso. A Barletta avevamo approcciato non benissimo, trovando inoltre una squadra che fisicamente ci aveva messo in grande difficoltà. Oggi dovevamo dimostrare che la condizione era cresciuta. La fine del mercato ha messo tutti dentro lo stesso scatolone e questo ha permesso di stare più sul pezzo e di non avere la testa da altre parti».
Sul centrocampo: «Tutti e tre i centrocampisti hanno fatto un’ottima gara, con caratteristiche che si completano. Grgic ha grande esperienza ed è bravo a pressare in avanti, Darboe gli dà una grande mano nel palleggio e Maggiore si butta un po’ di più negli spazi, garantendo l’effetto sorpresa. In panchina abbiamo Mendicino e Colangiuli, che hanno altre caratteristiche. Sto capendo chi altro può darci una mano in quel reparto».
Sugli infortunati: «Abbiamo fatto due sostituzioni molto forzate. Fortunatamente Darboe mi ha subito detto, all’inizio del secondo tempo, di non voler continuare. È stata una sostituzione precauzionale per un leggero affaticamento. Abbiamo un rapporto molto schietto con lui: se ha qualche problemino, lo fermiamo subito. Celli ha avuto un fastidio. Vediamo un attimo in questi giorni come stanno, è chiaro che per il momento mi sento di essere più negativo. Aspettiamo a parlare, ma se dovessimo perdere due difensori per la gara di martedì sarebbe un brutto colpo».
Sui gol realizzati: «Abbiamo segnato gol di pregevole fattura. Il primo è stato fantastico, mentre il terzo è nato dalla caparbietà di andare a sporcare un passaggio. Nella ripresa abbiamo gestito un po’. Avevamo di fronte una squadra veloce, con ragazzi che magari non si conoscono tantissimo come nomi, ma che hanno qualità».

Sull’impatto con la C: «Dal punto di vista mentale i ragazzi hanno capito subito: sono stato un martello. È inevitabile che ci possano essere momenti in cui soffrire, perché senza sofferenza non c’è vittoria. Stiamo ancora costruendo sia un’identità ben precisa sia l’aspetto fisico, che sta crescendo».
Verso la sfida al Potenza: «Ogni avversario per noi rappresenta la partita della vita e non possiamo sottovalutare nessuno, men che meno una squadra che rompe le scatole a tutti in questa categoria da anni».
Sull’importanza di Butic e Cerofolini: «Ognuno sta portando il proprio mattoncino. In una squadra come la nostra ci sono individualità che spiccano per caratteristiche, ma tutti stanno dando il proprio apporto».
Infine, Rastelli chiosa sul paragone con Barletta: «C’è stata una crescita fisica e il gruppo è ben formato. Abbiamo messo tante partite nelle gambe. Barletta è stata una gara che ci ha insegnato tanto. Certe sconfitte fanno bene».
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