Al termine della sfida del San Nicola tra Bari e Casarano, valida per la terza giornata del girone C di Serie C, mister Rastelli ha parlato in conferenza stampa della prestazione e del risultato contro la squadra di Vito Di Bari. Di seguito le sue parole, clicca qui per leggere la cronaca del match.

Le parole di mister Rastelli
Queste le parole del tecnico: «Nelle ripartenze siamo spesso lenti nel primo pensiero, è mia abitudine richiedere ai miei calciatori il primo passaggio in avanti. È in quel momento che vai a rompere le scatole all’avversario. A volte invece rallentiamo, sia Gomez e Butic sono bravi tecnicamente ma sulle distanze lunghe fanno più fatica. Chi riconquista palla magari fa scelte più conservative perché non c’è la profondità ».
Su Gomez: «Abbiamo puntato su attaccanti che nella carriera hanno fatto sempre tanti gol. C’è chi entra in condizione prima e chi dopo, lui sta facendo tanto per la squadra, ma dobbiamo essere noi ad aiutarlo mettendo più cross e palle pulite. Quando arriveranno vi faccio vedere come anche Guido la butterà dentro».
Rastelli ha proseguito: «Sono molto soddisfatto perché so, come lo sanno i ragazzi, il percorso che abbiamo iniziato e quanto in questa parte abbiamo tratto il meglio dalle difficoltà . Le prestazioni devono migliorare, ma questo lo possiamo fare solo giocando e migliorando la condizione fisica».
Le scelte: «Quando abbiamo costruito la squadra, soprattutto negli ultimi interventi per completare l’organico, abbiamo deciso il giusto mix fra ragazzi talentuosi di prospettiva e giocatori di esperienza che hanno vinto campionati e possono giocare in una pizza come Bari. Il calcio è cambiato, non è più come una volta, in cui c’era un undici titolare. Adesso è sempre più difficile pensare di battezzare un undici».
Sul campionato: «La Serie C ci ha insegnato che ci sono sempre state delle squadre che fanno il loro cammino, ma tante squadre si stanno attrezzando e anno dopo anno fanno piccoli step di crescita. Sono formazioni abituate alla categoria, il Sorrento ha una grande proprietà alle spalle. Io l’ho vista giocare contro la Salernitana e mi ha impressionato. Ma siamo all’inizio, noi dobbiamo avere continuità e inanellare vittorie su vittorie».
Grgic: «Non dimenticate che è stato catapultato in un paese nuovo, in una categoria che non conosce. Soprattutto è un ragazzo che ha bisogno più degli altri di lavorare, poi giocare con questo caldo è pesante e tutto diventa più difficile, soprattutto per quei calciatori che hanno determinate caratteristiche. Oggi ha corso e chiuso tantissimo».
Ancora sulla partita: «Quando hai un blasone come il nostro da parte degli avversari c’è grandissimo rispetto, cambia l’approccio psicologico. Sappiamo che tante volte dobbiamo fare la partita e di chiuderci gli spazi, dobbiamo essere bravi a sapere dove fare male, ma va fatto con una velocità e qualità diversa. Lo possiamo fare solo crescendo di condizione. Non dimenticate che per una ventina di giorni non ho avuto una settimana tipo e ho dovuto fare più il gestore delle energie».
La scelta di togliere Butic: «Ero preoccupato dell’ammonizione, volevo evitare brutte sorprese».
Della Morte: «Volevo mettere tre punte, con due esterni affiancando un giocatore di qualità a Butic. Matteo ha giocato da veterano, ho parlato molto sia con lui che con Butic per capire il minutaggio nel precampionato per capire su chi puntare. La scelta è ricaduta su di lui, sapendo che Bianchi poteva darmi più opzioni anche in relazione alla partita».
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