Due uscite ufficiali, due vittorie e zero gol subiti. Il ruolino di marcia del Bari targato Massimo Rastelli tra Coppa Italia e la prima di campionato segna un avvio indubbiamente positivo. L’1-0 sul Casarano e il netto 3-0 alla Cavese regalano positività all’ambiente, ma un’analisi lucida impone di guardare oltre i numeri: la strada per trovare una vera identità di squadra è ancora lunga.
Il Bari ha mostrato solidità, concretezza e una buona capacità di sfruttare i momenti della partita, ma resta una formazione ancora in costruzione, sia sul piano tecnico sia su quello tattico. Il mercato deve completare diversi reparti, mentre alcuni automatismi sono inevitabilmente ancora da affinare. Rastelli può quindi sorridere per i risultati, ma sa bene che il lavoro vero è appena cominciato: le prime due vittorie rappresentano una base importante, non ancora un punto d’arrivo.

Bari, la solidità difensiva come partenza per Rastelli
Il dato più confortante riguarda senza dubbio la tenuta difensiva. Due partite, due clean sheet: un segnale importante per una squadra ancora in costruzione. La retroguardia guidata da capitan Mantovani, con un Elia subito affidabile, ha mostrato ordine e attenzione, anche se qualche situazione pericolosa agli avversari è stata comunque concessa e Cerofolini ha dovuto fare la sua parte.
In un campionato fisico, equilibrato e spesso deciso dagli episodi come la Serie C, e in particolare nel Girone C, riuscire a concedere poco e mantenere la porta inviolata rappresenta una base preziosa. Rastelli sembra essere partito proprio da qui: prima la solidità, poi tutto il resto.

I punti di domanda: fluidità e gestione
Se il tabellino sorride, il campo ha comunque evidenziato alcuni aspetti sui quali Rastelli dovrà continuare a lavorare. Il palleggio a centrocampo, in diversi momenti, è apparso troppo lento e prevedibile, con il Bari ancora poco efficace nel velocizzare la manovra e nel mettere con continuità gli uomini offensivi nelle condizioni di puntare l’avversario.
In entrambe le gare non sono mancati momenti di vuoto, con la squadra che ha abbassato eccessivamente il baricentro lasciando campo e iniziativa agli avversari. Situazioni che, contro squadre più strutturate, potrebbero essere pagate a caro prezzo.
Contro la Cavese, però, dalla panchina sono arrivate risposte importanti. La freschezza di Colangiuli ed Esposito ha cambiato ritmo alla partita: il primo ha trovato il gol, il secondo ha servito l’assist praticamente al primo pallone toccato. Un segnale positivo anche sulla profondità della rosa, pur in un organico che resta ancora da completare.

Calarsi davvero nel campionato


