La complicatissima stagione del Bari sta tutta nei numeri della squadra di Longo (e, prima, di Caserta e Vivarini). La fatica dei biancorossi nel tirarsi fuori dalle zone rosse della classifica, infatti, non è frutto di situazioni casuali ma deriva – tra le altre motivazioni – da un pessimo rendimento sia in attacco che in difesa.

Bari, peggior attacco e terza peggior difesa
Nel corso di questa Serie B, il Bari ha infatti segnato appena 30 reti in 32 partite. Meno di un gol a gara, caratteristica che i pugliesi condividono solo con la Reggiana e che rende quello trainato da Moncini il peggior attacco della categoria. Andando a fondo in questo dato, scopriamo che il Bari ha concluso 11 partite su 32 senza andare a segno. Inoltre, le reti sono ripartite tra 13 calciatori: “comanda” Moncini con 8 centri, seguito da Rao, a quota 6 dopo l’exploit delle ultime settimane. Dopo il talentino c’è Christian Gytkjaer: 3 gol per lui, ma il danese è a secco da novembre. Completano la lista dei marcatori Bellomo, Verreth e Maggiore (2), poi Dorval, Dickmann, Castrovilli, Cerri, Odenthal, Piscopo e Artioli (1).
I dati non sorridono a Pucino e compagni nemmeno per quanto riguarda la fase difensiva, anzi. Con 50 gol incassati, il Bari ha la terza peggior difesa del torneo, a “-1” dall’Avellino e dietro al Pescara, che di reti ne ha subite 58. Appena 6 su 32 i clean sheet collezionati da Michele Cerofolini che, nonostante le grandi difficoltà difensive, spesso è stato uno dei migliori in campo tra i galletti.
Sono numeri che certificano senza dubbio le lacune di questa squadra, ultima anche per differenza reti (-20). La classifica, però, permette e impone di crederci ancora, anche se bisogna riprendere subito a marciare. La salvezza dista 3 punti, quelli a disposizione fino a fine campionato sono 18. Ma con una graduatoria così corta, il Bari non può più permettersi passi falsi: ogni punto perso da qui in avanti rischia di essere decisivo, nel bene o nel male, specie con il calendario in programma. L’ultimo, disperato, assalto degli uomini Longo al quindicesimo posto passerà da Modena, Venezia e Monza: difficile, molto difficile, ma d’ora in poi è vietato sbagliare.
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