Masiello recupera dall’infortunio, ma onora il contratto: il difensore salta il Bari

Masiello e Bari: sempre la stessa storia

Dopo la sconfitta esterna di Pisa, il Bari tornerà a giocare dinanzi ai propri tifosi. Sabato alle ore 15 i biancorossi ospiteranno il Südtirol. I ragazzi di mister Castori provengono dal pari interno contro il Mantova e hanno estremo bisogno di punti per emergere dalle zone più torbide della classifica. Nonostante abbia recuperato dall’infortunio che lo ha tenuto ai box nello scorso turno, al San Nicola non ci sarà l’ex più atteso della sfida: Andrea Masiello. Un avvenimento fisso e oramai scontato, paragonabile alla messa in onda di “Una poltrona per due” la sera del 24 dicembre.

Masiello
Copyright: FC Sudtirol

Bari e il mancato ritorno di Masiello

Masiello ha collezionato ben 139 presenze in maglia Bari tra il 2008 al 2011 ed è stato uno dei fautori della promozione in massima serie. Il rapporto con la piazza è cambiato quando, durante il derby con il Lecce del 15 maggio 2011, deviò nella sua porta una palla destinata ad uscire fuori dal campo. Masiello fece quell’intervento perché, come ben noto, si era venduto la gara, ma anche la passione e l’amore di tutti i tifosi biancorossi.

Per la settima volta in cui Bari e Sudtirol si affronteranno in Serie B, l’ex difensore di Atalanta e Genoa non scenderà in campo. Masiello, anche non avendo problemi da un punto di vista fisico, ha sempre evitato il confronto con la sua ex squadra. Il trentottenne fa, infatti, valere una clausola presente nel suo contratto contenente la condizione per cui non sarebbe mai dovuto scendere in campo contro i biancorossi, né in Puglia né a Bolzano.

Fa specie notare come Masiello, e ciò è parso chiaro in questi anni, soprattutto in occasione della sfida nei playoff di 2 stagioni fa, ha sempre messo in primo piano la sua poca voglia di sfidare nuovamente i colori biancorossi rispetto al bene della sua squadra, a cui avrebbe potuto dare una grande mano. In un momento di estrema difficoltà, il Südtirol (ultimo in classifica) dovrà fare a meno del suo uomo più rappresentativo. Una storia triste e meschina a cui ormai si è costretti ad assistere due volte all’anno, senza che nessuno prenda una posizione ufficiale.

By Domenico Farella

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