Simic: “Sto bene, ogni settimana miglioro. Ruolo? Al centro o a destra. Avevo offerte dalla A, via dall’Israele per la guerra”

La conferenza stampa di Simic

Lorenco Simic è stato uno degli acquisti potenzialmente più interessanti nell’ultimo calciomercato del Bari, ma a causa di alcuni problemi fisici il difensore non è ancora sceso in campo. Il pieno recupero, però, è ormai vicino, e in una conferenza stampa tenuta quest’oggi allo stadio San Nicola, insieme a Coli Saco, Costantino Favasuli e Lorenzo Sgarbi, il giocatore ha voluto parlare della sua condizione attuale e delle prospettive relative al rientro. Di seguito le sue dichiarazioni, raccolte dal nostro inviato Raffaele Digirolamo.

Simic
Copyright: SSC Bari

La conferenza di Simic

Inizia la conferenza di Simic.

Come stai fisicamente?
«Sto bene, ogni settimana miglioro. Purtroppo ho avuto una infiammazione al tendine appena arrivato, ora sto meglio».

Dove ti trovi meglio con questo modulo?
«Ho parlato con il tecnico più volte da quando sono arrivato. Posso giocare al centro o come braccetto di destra, all’occorrenza anche a sinistra ma nelle prime due posizioni mi trovo meglio. Con Vicari ho giocato anche alla SPAL, è un bravissimo uomo oltre ad essere un buon calciatore, abbiamo tutti lo stesso obiettivo. Il rapporto con i compagni è ottimo, parliamo fra di noi per cercare di capire cosa migliorare».

Sei abbastanza esperto. Come valuti il percorso di crescita?
«Da quando sono arrivato qui ho visto tanta crescita della squadra, i giocatori hanno voglia di lavorare. Si vede anche in campo, ogni partita si gioca meglio. Posso dare esperienza e centimetri ai compagni, però io voglio parlare sul campo».

Cosa pensi degli episodi arbitrali che vi hanno visti coinvolti?
«Noi siamo giocatori e non dobbiamo parlare di queste cose, Longo ha detto le cose che servivano e noi siamo con lui. Dobbiamo solo continuare con gli allenamenti, poi le cose si vedranno sul campo».

Quanto ti mancava il campionato italiano?
«Ad Ascoli ho giocato quasi tutto il campionato, avevo offerte da A e B, ho scelto il Maccabi Haifa perché volevo l’opportunità di giocare l’Europa League. Peccato perché c’era una situazione di guerra, dovevo uscire dal paese per questioni di sicurezza. Per me poi è stata una scelta di cuore, l’Italia è una mia seconda casa. Ho scelto Bari perché conosco questa piazza e i suoi tifosi».

Termina la conferenza di Simic.

By Raffaele Digirolamo

Dottorando in filosofia presso l'Università degli Studi di Bari. Curo la newsletter per Elezioni Usa 2024 e scrivo per PianetaBari

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