Odenthal: “Stiamo dimostrando di essere squadra. Bari è Bari, non serviva convincermi. Longo importante”

Le parole di Odenthal

In casa Bari è di nuovo tempo di pensare alla prossima partita. Archiviata la gara con la Sampdoria, i biancorossi affronteranno domani sera l’Empoli al San Nicola (fischio d’inizio alle 20.00) in una gara fondamentale per restare agganciati al treno salvezza. Al posto dell tecnico Moreno Longo, il nuovo difensore olandese Cas Odenthal ha presentato questo pomeriggio l’incontro nella consueta conferenza stampa pre-match.

Odenthal
Copyright: SSC Bari

La conferenza stampa di Odenthal

Inizia la conferenza stampa di Odenthal.

Che valore ha la vittoria con la Sampdoria?
«Era una partita molto importante. Penso che abbiamo dimostrato che passo dopo passo stiamo diventando sempre più squadra. I nostri tifosi ci danno tanta energia e sostegno, siamo contenti di come è andata. Longo sta dando alla squadra tanta energia, consigli e fiducia. Questo è molto importante, speriamo di poter fare bene».

Il tuo obiettivo è tornare in Serie A? Che rapporto hai con Palmieri?
«Per un giocatore è importante giocare. Ho parlato tanto con lui, mi scrivo molto con lui. Ma conosco bene anche Longo, sono venuto anche per lui. Ma Bari è Bari, questa è una piazza grandissima. Non serve una spiegazione per esser qui».

Come si convince un calciatore come Odenthal?
«Ho parlato tanto con Longo. Per me era tanto importante trovare continuità. Longo mi ha spiegato la situazione, è stato onesto con me. Ha detto che voleva giocatori che lottano, energia, che siano positivi. Ho pensato che questa è una piazza bellissima con una tifoseria altrettanto importante».

Che momento è?
«Sappiamo che questa è una situazione difficile, ma adesso ci aspettano 2 settimane importanti. Ora giochiamo come una squadra, in avanti Rao e Moncini ci stanno dando una mano. Speriamo che domani possiamo giocare una bella partita, spero ci siano tanti giocatori che ci possano aiutare. Devi poi avere la fiducia di segnare e dare tutto».

PB – Ti aspettavi in così poco tempo di essere così determinante?
«Non avevo giocato tanto, ma sono contento di quello che ho fatto finora. Non sono ancora soddisfatto perché manca ancora molto, ma l’importante è continuare così. Io provo ad aiutare la squadra come fanno Mantovani e Cistana. È evidente come siamo più squadra, solo così le possibilità di vincere e fare risultato aumentano. Io posso ancora crescere, mi sento bene ogni partita».

Che differenza c’è tra lottare per vincere e salvarsi?
«Se giochi per vincere l’ambiente è più positivo. Sapevo della situazione difficile, ma tutti hanno fatto un bello staff per inserirci. Sta cambiando la mentalità, la voglia di vincere e lottare. Ho conosciuto il San Nicola quando sono venuto col Como. I tifosi sono importanti».

Termina la conferenza stampa di Odenthal.

By Claudio Mele

Ho un assegno di ricerca in matematica, sono anche un insegnante di matematica e fisica. Nel tempo libero faccio il giornalista (con scarsi risultati)

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