Cosa aspettarsi da Mantova-Bari

La preview della gara

Per il Bari è il giorno di uno scontro diretto fondamentale in chiave salvezza. Alle ore 15, infatti, i biancorossi affronteranno in trasferta il Mantova, compagine che, al pari dei pugliesi, naviga nei bassifondi della graduatoria. Si tratta di un appuntamento da non fallire per gli uomini di Moreno Longo, il primo di una serie di incroci con altre concorrenti impegnate nella lotta per non retrocedere che, da qui a metà marzo, decideranno il destino dei galletti.

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Modesto
Copyright: Alessio Tarpini/IPA Sport

I primi sprazzi del nuovo Bari

Con il calciomercato alle spalle, il Bari ha assunto la sua forma definitiva, quella con la quale gli uomini di Moreno Longo dovranno battagliare fino alla fine per provare a raggiungere la salvezza. Dalla sessione di gennaio è uscita una squadra che, almeno nel reparto offensivo, potrà contare su più energia e spensieratezza, grazie alla gioventù di Cavuoti e De Pieri. In difesa, inoltre, gli innesti di Odenthal e Mantovani (anche se quest’ultimo va recuperato) alzano il tasso tecnico di un reparto che fin qui è stato ben al di sotto della sufficienza.

Restano però delle incognite. A centrocampo sono arrivati dei rinforzi, ma la sensazione è che tutti abbiano bisogno di tempo per entrare in forma o nei meccanismi tattici di Longo; motivo per cui, almeno all’inizio, il tecnico potrebbe ripartire da Braunoder e Verreth. Una scelta che sa di azzardo, poiché finora i due hanno dimostrato di non reggere il peso del reparto. Dal primo minuto o a partita in corso, dunque, uno degli aspetti da valutare oggi sarà l’impatto di alcuni giocatori, in particolar modo Esteves, che sembra il più pronto per scendere in campo.

C’è poi l’incognita attacco: nessuno dei nuovi arrivi è un vero goleador, pertanto le reti dovranno arrivare soprattutto da Moncini e da quel Gytkjaer apparso sempre più sottotono. L’elemento più importante da comprendere nella gara del Martelli, perciò, è se, oltre al mercato, il lavoro di Longo sia riuscito a far compiere alla squadra un passo in avanti.

Longo
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L’avversario: come arriva il Mantova

Con venti punti in classifica, la formazione lombarda si trova nella stessa situazione del Bari. Per tale ragione, anche per gli uomini di Modesto quella del Martelli è una partita delicatissima nel tentativo di mantenere la categoria. Si tratta, inoltre, del secondo scontro diretto consecutivo: nella scorsa giornata i biancorossi hanno sfidato il Pescara, ultimo in classifica, in una gara terminata sul risultato di 2-2. Proprio in relazione a questa sfida resta un pizzico di rammarico, visto che il Mantova è andato due volte in vantaggio, salvo poi essere sempre ripreso.

Nelle partite recenti, in ogni caso, il passo è stato lento ma costante. Nonostante la cinquina subita in casa contro la corazzata Venezia, gli uomini di Modesto hanno perso solo una delle ultime cinque gare, battendo il Padova e pareggiando (oltre che con il Pescara) anche contro Palermo e Carrarese. Si tratta inoltre di una compagine che concede molto (seconda peggior difesa) e che fatica a segnare. Insomma, il Bari sfiderà un avversario in grande difficoltà: è un incrocio fra due formazioni con enormi problemi, dove non bisognerà sbagliare l’atteggiamento, cercando a ogni costo la vittoria.

Mantova
Copyright: Mantova 1911

Come giocano gli uomini di Modesto?

L’avvicendamento in panchina dello scorso dicembre tra Possanzini e Modesto ha impresso una metamorfosi radicale all’identità del Mantova: se all’andata i lombardi si erano fatti notare per il possesso palla prolungato, adesso propongono un calcio basato sull’aggressività sistematica. Il nuovo assetto, un 3-4-2-1 dinamico e fisico, riflette la volontà del tecnico di privilegiare i duelli, marcando a uomo a tutto campo con una pressione asfissiante volta a soffocare la costruzione avversaria.

Il fulcro dei biancorossi risiederà con ogni probabilità nella qualità di Ruocco, trequartista rigenerato dalla nuova gestione e reduce da una prova maiuscola, coronata da una doppietta contro il Pescara. Il giocatore sarà supportato dalla fisicità della punta Mensah, che funge da riferimento per ripulire i palloni lunghi e favorire gli inserimenti di Trimboli e Wieser. Il limite principale è invece legato alle fragilità difensive, evidenziate specialmente in fase di transizione. La squadra di Modesto tende infatti a peccare di equilibrio, concedendo spazi tra le linee che i centrocampisti avversari potrebbero sfruttare.

By Raffaele Digirolamo

Dottorando in filosofia presso l'Università degli Studi di Bari. Curo la newsletter per Elezioni Usa 2024 e scrivo per PianetaBari

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