In giornata il Bari ha ufficializzato l”ultimo acquisto in ordine cronologico: Karlo Butic, attaccante croato classe 1998 prelevato dalla Casertana per circa 350.000 euro più bonus. Attendendo di vederlo in campo, scopriamo qualche curiosità sul nuovo attaccante biancorosso.

5 cose che non sai su Karlo Butic
1) Il Re di Caserta: Karlo Butic
Nella sua breve esperienza a Caserta, Karlo Butic ha conquistato letteralmente tutti tanto da diventare: il Re. Un soprannome piuttosto impattante che lo ha accompagnato ovunque: il calciatore era appellato ad ogni suo gol anche dallo speaker dello stadio Alberto Pinto. Questo suo impatto fulminante fu premiato nel mese di marzo, tanto da esser nominato calciatore del mese in Serie C.

2) Un palmares ricco di trofei
Nonostante la giovane età, Butic vanta una bacheca piuttosto ricca di trofei. Il classe 1998 ha conquistato una Coppa Italia Primavera con il Toro, una splendida Serie C con la maglia della Feralpisalò ed infine una Coppa di Bosnia-Erzegovina con l’FK Sarajevo. A livello individuale è stato capocannoniere di due tornei giovanili: la Coppa Italia Primavera 2017/18 e la Viareggio Cup 2016/17.
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3) Quel mancato esordio in Serie A…
Ai tempi del Toro le sue prestazioni eccezionali a livello giovanile non passarono inosservate al mister della prima squadra, Walter Mazzarri. Nella seconda parte della stagione 2017/18, a neanche vent’anni, venne convocato 4 volte in Serie A per le sfide contro Roma, Chievo, Atalanta e e Crotone senza però mai esordire.
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4) La Nazionale croata
Nel bagaglio di Butic figurano anche 4 presenze con la Croazia (2 con l’U19 nel 2016 e 2 con l’U20 nel 2018, mentre vestiva la maglia della Ternana). Proprio con l’U20 si è tolto la soddisfazione di segnare il suo unico gol in Nazionale, contro la Bielorussia U21.
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5) Tutti gli ex Bari della sua carriera
Lungo la sua carriera, Butić ha incrociato sul suo cammino tantissimi volti noti del calcio biancorosso. Riavvolgendo il nastro, già ai tempi dell’Inter Primavera aveva condiviso lo spogliatoio con Pissardo, per poi incontrare Marino Defendi alla Ternana e Salvatore Caturano al Cesena. La parentesi più ricca di “conoscenze” baresi è stata però senza dubbio quella di Pordenone: in Friuli ha giocato al fianco di Vogliacco, Diaw, Camporese, Mallamo, Scavone, Berra, Petriccione, Andreoni, Folorunsho e Candellone. Un lunghissimo elenco che si arricchisce anche con l’esperienza al Cosenza (vissuta insieme a Micai, Meroni, Marras e Nasti), il passaggio alla Feralpisalò (con Manzari, Ceppitelli, Parigini e di nuovo Camporese) e, infine, l’ultima esaltante avventura alla Casertana accanto a De Lucia e Kallon.


