Scheidler: “Longo voleva valutarmi, poi subito accettato il Belgio. Centravanti come me sono piuttosto rari, ho faticato in Italia”

Le parole di Scheidler

Uno dei giocatori andati via da Bari in prestito è Aurelien Scheidler. Il francese, da qualche mese a questa parte, sta facendo molto bene in Belgio con la maglia del Dender. Il ventiseienne ha già segnato quattro gol e non ha intenzione di fermarsi. L’attaccante, in una intervista al portale footboom.com, ha parlato a tutto tondo della sua carriera. Di seguito le sue dichiarazioni

Bari Scheidler Faggi
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Le parole di Scheidler

Dopo l’avventura a Dijon, ecco Bari: «Abbiamo avuto una buona stagione e abbiamo giocato nei playoff per la promozione in Serie A, ma purtroppo abbiamo perso in finale. La stagione successiva, sono stato prestato all’Andorra in Liga 2. C’è un livello molto alto in entrambe le leghe, che sono abbastanza diverse tra loro. Queste due esperienze mi hanno permesso di viaggiare e vedere stili di calcio diversi. Ho appreso una nuova cultura e una nuova lingua, e anche se all’inizio è stato un po’ complicato adattarsi, sono stati due passi importanti nel mio sviluppo».

L’esperienza in Belgio: «È il tipo di progetto di cui avevo bisogno. Dopo aver faticato per due stagioni in Italia e Spagna, avevo bisogno di trovare stabilità. Sono molto soddisfatto di questa prima parte di stagione, sia a livello collettivo che individuale, con un allenatore che ha fiducia in me».

Sulle sue caratteristiche: «Centravanti come me sono diventati piuttosto rari. So di avere un profilo speciale che cerco di sfruttare a mio favore. Posso impormi sulle difese, tenere palla quando giocata in profondità e essere presente per le deviazioni. Mi sforzo anche di essere tecnicamente valido, un aspetto del mio gioco su cui ho lavorato duramente nonostante la mia stazza. Tra un giocatore piccolo e veloce e un giocatore più grande e potente come me, so che i difensori devono adattarsi a me. È una forza che cerco di sfruttare».

Scheidler chiude parlando della sua estate in ritiro a Roccaraso, confermando le nostre indiscrezioni estive sula volontà di Longo di valutarlo: «Ho ricevuto un’offerta dal Dender a giugno, ma non si è materializzata subito poiché il nuovo allenatore del Bari voleva vedermi in azione. Tuttavia, mi sono subito reso conto che non contava su di me e ci siamo riconnessi con Dender. Ero molto interessato al loro progetto e all’idea di giocare nella Prima Divisione belga. Sapevo che avrei potuto rapidamente adattarmi».

By Domenico Farella

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