Longo: “In troppi sulle gambe, con questo secondo tempo vai poco lontano. Stolto chi non è preoccupato”

Le parole di Longo

Seconda sconfitta di fila per il Bari, caduto per 2-1 sul campo del Martelli contro il Mantova. Al termine del match mister Moreno Longo ha analizzato la partita e la situazione in classifica. Di seguito le sue parole rilasciate ai microfoni di RadioBari, clicca qui per leggere la cronaca del match.

Longo
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Le parole di Longo

Queste le dichiarazioni: «La squadra nel primo tempo ha tenuto il campo bene, nonostante sapevamo sarebbe stata una partita di duelli. La posta in palio era molto alta, difficilmente si vedono partite belle in questo contesto. Il secondo tempo non mi è piaciuto, ho visto una squadra con troppi giocatori sulle gambe, avrei avuto bisogno di cambiarne altri quattro o cinque, è un problema importante che dovremo gestire. Non è questione di atteggiamento, ho visto troppi giocatori in debito fisico. Avremo partite ravvicinate, mi auguro che potremo tutte le volte scegliere qualcuno che stia meglio, con questo secondo tempo vai poco lontano».

Longo ha proseguito: «Sicuramente non c’è tempo, in queste settimane sarà più un lavoro di recupero che di allenamento vero e proprio. Dovremo andare con le turnazioni necessarie per mandare in campo chi ci dà la sensazione di aver recuperato, serve un sacrificio da quei giocatori che dovranno prodigarsi durante la gara. Per aiutarli abbiamo scelto di abbassarci, voglio una squadra propositiva ma oggi non eravamo nelle condizioni per poterlo fare».

Il mercato: «Di Cesare ha fatto il massimo rispetto a quello che offriva il mercato, tanti giocatori hanno scelto di non venire. Io mi concentrerei su quello che c’è, da questa squadra va ottimizzato il massimo, il resto conta poco vista la difficoltà del momento. Il progetto di gioco? Cosa metti in piedi in tre allenamenti, bisogna essere pratici, con pochi concetti fatti bene. In questa situazione chi non è preoccupato è uno stolto, non vuol dire però avere la convinzione di non poter tirar fuori qualcosa, altrimenti alzeremmo la mano e toglieremmo il disturbo. Dei segnali ci sono stati a Cesena e con il Palermo, dobbiamo partire dalle cose positive per cercare quantomeno di stare attaccati al carro che conta per avere sempre il lumicino acceso per motivare la squadra».

Gli errori: «Sul gol abbiamo lavorato male, si doveva fare meglio. Anziché guardare la palla dobbiamo guardare Mancuso, c’è questo difetto. La mia scelta non è lavorare sulla palla, bisogna marcare in area. Anche i due gol del Palermo, per il mio modo di difendere, sono errori nostri».

Odenthal: «Lui è un giocatore forte, di un’altra categoria. Non giocava con continuità da un anno, si è sempre allenato ma ha giocato poco. Per gli altri innesti è normale che ci aspettiamo tanto da tutti, ma questa è la difficoltà, bisogna metterli in piedi, in un contesto organizzato. Anche Esteves ha giocato poco, la difficoltà reale è che vanno messi dentro nonostante tu non abbia tempo».

By Domenico Farella

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