Dopo l’ennesima sconfitta in campionato contro la Juve Stabia, la proprietà del Bari ha finalmente maturato l’idea di cambiare anche in dirigenza sollevando dall’incarico Giuseppe Magalini. L’esperto direttore sportivo paga l’aver costruito una squadra senza né capo né coda, infarcita di contraddizioni tattiche e penultima in campionato. Pochi i suoi colpi di mercato andati a segno, tanti invece i buchi nell’acqua che non hanno dato nulla ad una piazza alla ricerca di entusiasmo.

I numeri di Magalini a Bari
In 60 partite da direttore sportivo, Magalini ha collezionato appena 13 vittorie, 26 pareggi e 21 sconfitte (una di queste ai rigori in Coppa Italia contro la Cremonese). L’ex direttore di Mantova e Catanzaro ha portato a Bari ben tre allenatori: Longo prima, Caserta e Vivarini poi, ottenendo, come detto, un nono posto e, in questa stagione, una penultima posizione.
Magalini si è reso protagonista di 73 operazioni sul mercato. Tenendo conto di operazioni in prestito, a titolo definitivo, acquisti e cessioni a parametri zero, sono stati 40 gli acquisti e 33 le cessioni. Ultimo affare l’ingaggio del duo Stabile-De Pieri dall’Inter.

