Bari, 31,7mln da Filmauro dal 2018. Su Caprile plusvalenza da quasi 2mln, poi la stoccata al Comune

Luigi Aurelio De Laurentiis scambio stessa proprietà

Emergono nuovi dettagli sulla linea difensiva della Ssc Bari in vista dell’udienza davanti alla sezione fallimentare del Tribunale. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, dal 2018 a oggi Filmauro avrebbe erogato complessivamente 31,7 milioni di euro al club biancorosso, risorse utilizzate per la copertura delle perdite maturate negli anni.

Un dato significativo riguarda anche l’ultima stagione: nel solo campionato 2025/26, concluso con la retrocessione, la proprietà avrebbe immesso nel Bari 7,8 milioni di euro. È proprio sulla continuità del sostegno economico garantito dalla famiglia De Laurentiis che si fonda uno dei punti principali della memoria depositata dai legali del club.

Aurelio De Laurentiis
Copyright: Francesco Pecoraro/Getty Images – Via OneFootball

Bari, la difesa della Filmauro

La tesi della società è che, pur in presenza di indicatori di difficoltà economica emersi dal precedente bilancio, non si possa parlare di insolvenza, proprio perché il socio unico avrebbe continuato negli anni a garantire le risorse necessarie per l’attività. Nella memoria vengono riportati anche alcuni dati relativi a Filmauro: 250 milioni di euro di patrimonio netto e disponibilità liquide pari a 178 milioni al 30 giugno 2025.

Tra gli elementi evidenziati dalla difesa, secondo la fonte, c’è anche il sostegno garantito per l’attuale stagione di Serie C. Filmauro avrebbe infatti fornito al Bari una fideiussione Unicredit da 900mila euro a garanzia delle operazioni di trasferimento dei calciatori e, lo scorso 29 luglio, avrebbe formalizzato l’impegno a mettere a disposizione la linea di finanziamento infruttifero necessaria per affrontare la stagione.

Nella memoria viene inoltre spiegato come la campagna acquisti sia stata impostata con l’obiettivo di allestire una squadra in grado di ottenere tempestivamente il ritorno in Serie B, concetto ribadito anche nelle ultime ore dal direttore generale Pierpaolo Marino.

 

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Caso Caprile, la difesa del Bari

Un altro capitolo riguarda la cessione di Elia Caprile al Napoli, operazione finita sotto la lente della Procura. Secondo la ricostruzione riportata dal quotidiano, il Bari avrebbe realizzato attraverso quella cessione una plusvalenza pari a 1.719.950 euro, corrispondente a circa 54,9 volte il valore d’acquisto del portiere.

La linea difensiva del club contesta l’idea che il successivo trasferimento di Caprile da parte del Napoli per una cifra sensibilmente superiore possa dimostrare automaticamente una sottovalutazione dell’operazione iniziale. Nella memoria vengono richiamati il tempo trascorso, l’esperienza successivamente maturata dal calciatore in Serie A, la durata contrattuale e il rischio assunto dall’acquirente.

Resta invece il rilievo formulato dai consulenti tecnici della Procura secondo cui nel bilancio del Bari non sarebbe stata segnalata l’operazione come effettuata con una parte correlata.

Caprile
Copyright: SSC Bari

San Nicola, la stoccata al Comune

Nella memoria, si legge sul quotidiano, compare infine un passaggio destinato a far discutere relativo alla gestione dello stadio San Nicola. La difesa del Bari evidenzia come il Comune abbia affidato al club, anche se temporaneamente, la gestione del principale impianto sportivo cittadino, con oneri di manutenzione ordinaria indicati in oltre un milione di euro all’anno, oltre al pagamento di un canone.

Il ragionamento dei legali è chiaro: secondo la società, un’amministrazione comunale non affiderebbe un impianto di queste dimensioni a un soggetto ritenuto incapace di far fronte alle proprie obbligazioni economiche. Un passaggio che assume inevitabilmente anche una valenza politica, soprattutto dopo le tensioni e le polemiche che hanno accompagnato negli ultimi mesi il rapporto tra la proprietà biancorossa e l’amministrazione comunale.

Giovedì toccherà alla sezione fallimentare pronunciarsi sull’istanza di liquidazione giudiziale presentata dalla Procura lo scorso 7 luglio. Il Bari prova a giocare la propria partita puntando soprattutto su un elemento: la continuità del sostegno economico garantito negli anni da Filmauro.

 

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By Redazione PianetaBari

1 Comment

  • Alla Procura non interessa nulla della questione tecnica (allestimento squadra per puntare alla promozione). Dovete spiegare certe operazioni iscritte MALE in bilancio, come Caprile e Cheddira, che non avete registrato come ooerazione tra società collegate, ma le avete fatte passare come il classico trasferimento tra 2 società distinte. E poi i soldi hanno preso un’altra strada. Nel frattempo, solo perché è intervenuta la Procura, avete messo a posto il bilancio.

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