Cosa aspettarsi da Bari-Virtus Entella

La penultima giornata di campionato potrebbe già emettere il verdetto più amaro per il Bari: in caso di sconfitta oggi contro l’Entella, e con una contemporanea vittoria del Pescara, arriverebbe la matematica retrocessione in Serie C. In alternativa, un risultato positivo permetterebbe alla squadra di Moreno Longo di restare agganciata alla corsa play-out. In uno scenario del genere, però, non ci sono più margini per calcoli o aggiustamenti: i limiti emersi nel corso della stagione sono ormai evidenti, ma sarà necessario attingere a tutte le risorse disponibili – fisiche e mentali – per conquistare punti che tengano viva la speranza.

Appuntamento alle 15 al San Nicola contro la Virtus Entella. Una sfida che, almeno sulla carta, mette di fronte due squadre vicine in classifica, ma che arrivano alla gara in condizioni molto diverse: i liguri, reduci da una sola sconfitta nelle ultime cinque partite, hanno trovato continuità proprio nel momento decisivo della stagione e ora cercano i punti necessari per chiudere il discorso salvezza.

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Longo
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Cosa aspettarsi da Bari-Virtus Entella

Il momento di forma

I liguri arrivano alla sfida dopo aver trovato continuità proprio nel momento decisivo della stagione, con risultati che hanno permesso di uscire dalla zona rossa e avvicinarsi concretamente alla salvezza. In questo percorso, più che la qualità complessiva, ha inciso la capacità di adattarsi al contesto: l’Entella è oggi una squadra pienamente calata nella lotta per non retrocedere, abituata a partite sporche, a gestire i momenti di pressione e a muoversi con pragmatismo. Un aspetto che si riflette anche nella fase difensiva, tra le più solide del lotto delle squadre di bassa classifica.

Resta però un limite evidente nel rendimento esterno, con appena una vittoria e otto punti raccolti lontano da casa, dato che rappresenta una delle principali chiavi della gara. Allo stesso tempo, la partita presenta diverse incognite anche sul piano tattico: il Bari potrebbe tornare al 4-3-3 delle origini, modificando assetto e riferimenti dopo settimane di difficoltà, mentre l’Entella dovrebbe confermare la propria struttura a tre dietro, ormai consolidata.

Chiappella

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Come gioca l’Entella?

La Virtus Entella ha una struttura piuttosto stabile, costruita attorno alla difesa a tre che rimane il riferimento indipendentemente dalle variazioni di modulo (tra 3-4-2-1 e 3-4-1-2). Lo sviluppo passa soprattutto dagli esterni: i quinti sono chiamati a garantire ampiezza e continuità nella spinta, mentre alle loro spalle i due trequartisti si muovono dentro il campo, occupando gli spazi tra le linee per legare il gioco e dare supporto alla punta. In fase di impostazione la squadra mantiene un atteggiamento prudente, cercando sempre soluzioni pulite senza scoprirsi, per poi indirizzare la manovra verso le corsie laterali dove costruisce le sue situazioni più pericolose.

Quando perde il pallone, l’Entella abbassa rapidamente il baricentro e si dispone in un 5-4-1 compatto e ordinato, con l’obiettivo di chiudere gli spazi e impedire giocate pulite agli avversari. Non è una squadra che punta al controllo del possesso, ma preferisce gestire fasi più reattive, accettando anche di difendere più bassa. Riesce comunque ad arrivare con una certa continuità negli ultimi metri, pur mostrando limiti nella concretezza sotto porta. Restano armi importanti i traversoni dalle fasce e le palle inattive, mentre nelle transizioni difensive l’attenzione è soprattutto quella di ricompattarsi rapidamente per evitare di concedere campo aperto.

 

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By Raffaele Digirolamo

Dottorando in filosofia presso l'Università degli Studi di Bari. Curo la newsletter per Elezioni Usa 2024 e scrivo per PianetaBari

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