Cosa aspettarsi da Bari-Empoli

La preview della gara

La vittoria ottenuta ai danni della Sampdoria ha ridato fiato e ossigeno al Bari, ma la strada per la salvezza resta difficile e complicata. Proprio per questo i biancorossi hanno necessariamente bisogno di dare continuità nelle prossime gare, anche perché il finale di campionato proporrà poi agli uomini di Moreno Longo un calendario particolarmente difficile. La sfida casalinga contro l’Empoli (fischio d’inizio alle ore 20.00) è per questo uno degli appuntamenti da non sbagliare, anche per alimentare l’entusiasmo in casa Bari dato dal successo di venerdì scorso. Ma che avversario troveranno di fronte i galletti?

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Cosa aspettarsi da Bari-Empoli

Il momento di forma dell’avversario

Il ricordo della gara d’andata, in casa Bari, brucia ancora parecchio. Al Castellani i biancorossi hanno infatti vissuto una delle umiliazioni più grandi del recente passato, tornando a casa con una sonora sconfitta per 5-0. Da quella sfida, però, il rendimento è stato tutt’altro che continuo: l’ultima vittoria per gli uomini di Dionisi risale allo scorso dieci gennaio. Sono arrivate quattro poi sconfitte e altrettanti pareggi, gli ultimi tre consecutivi. Gli azzurri si trovano così a metà classifica, in undicesima posizione, ma con solo tre lunghezze sui play-out: una sconfitta, perciò, riporterebbe pienamente i toscani nella lotta per non retrocedere.

Fra i punti di forza della squadra figurano sicuramente Stiven Shpendi, fin qui autore di nove gol e un assist, e il portiere Fulignati (reduce però da un errore contro il Cesena). L’Empoli è inoltre una squadra con buone qualità sulle fasce, dove ci sono elementi di spessore come Elia (fin qui autore di sette assist) e in mezzo al campo, in particolar modo con Magnino e Degli Innocenti.

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Come gioca l’Empoli

L’Empoli è una squadra strutturalmente divisa tra un’ottima efficacia in transizione e una maggiore difficoltà quando è chiamata a costruire con continuità il proprio gioco. La formazione di Dionisi predilige infatti lo sfruttamento degli spazi che si aprono dopo il recupero del pallone, situazione nella quale può valorizzare al meglio la velocità e l’attacco della profondità di Stiven Shpendi, vero terminale offensivo della squadra. In questo tipo di contesto diventano importanti anche le corsie esterne, con Elia spesso incaricato di accompagnare l’azione e di creare superiorità attraverso progressioni e cross verso l’area. Sono importanti anche i calci piazzati, visto che ben undici gol sono arrivati su palla ferma.

I limiti emergono invece quando l’Empoli si trova ad affrontare avversari schierati con un blocco basso e compatto. In queste situazioni la manovra tende a diventare più lenta e prevedibile, con un giro palla spesso orizzontale che fatica a trovare linee di passaggio verticali. La squadra, inoltre, non dispone di grandi riferimenti nel gioco aereo dentro l’area di rigore e questo rende più difficile capitalizzare i traversoni dalle fasce. Anche Elia, spesso raddoppiato sulla corsia, non sempre riesce a garantire quella superiorità numerica necessaria per scardinare difese particolarmente chiuse.

By Raffaele Digirolamo

Dottorando in filosofia presso l'Università degli Studi di Bari. Curo la newsletter per Elezioni Usa 2024 e scrivo per PianetaBari

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