Più forte, più profondo, ma non perfetto: ecco il nuovo Bari

L'analisi
Bari esultanzaCopyright: SSC Bari

Il gong finale del calciomercato ha chiuso una sessione estiva di autentica rivoluzione per il Bari. Tredici operazioni in entrata e sei in uscita hanno profondamente cambiato la rosa a disposizione di Massimo Rastelli, con Pierpaolo Marino chiamato a costruire una squadra capace di puntare subito alla promozione. Rispetto alle ultime stagioni, il club ha investito maggiormente sui cartellini e acquistato diversi calciatori a titolo definitivo. La rosa del Bari appare competitiva, ma non priva di interrogativi e di qualche lacuna. Ecco l’analisi reparto per reparto.

Esultanza Bari
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L’analisi della rosa del Bari

Portieri: Cerofolini è una certezza

Quello dei portieri è probabilmente uno dei reparti migliori dell’intero campionato. Michele Cerofolini è rimasto nonostante gli interessamenti dalla Serie B e rappresenta un vero lusso per la categoria. Alle sue spalle c’è Marco Pissardo, che quando chiamato in causa ha sempre dato garanzie, come contro il Picerno in Coppa Italia. Completa il reparto il classe 2008 Alessandro Mezzapesa, che potrà crescere accanto a due portieri di grande affidabilità.

Pissardo
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Difesa: più soluzioni, ma qualche dubbio resta

La difesa è stata invece profondamente modificata. Il mercato ha portato a Bari profili giovani da valorizzare e calciatori più esperti, aumentando sensibilmente le possibilità a disposizione di Rastelli. Sono arrivati Mirko Elia, che ha dato subito buone impressioni, e Niccolò Cocetta, giovane sul quale il club ha deciso di investire. Invece, Valerio Mantovani è rimasto ed è stato scelto come capitano. Più delicata la situazione di Francesco Vicari, che il Bari ha provato a cedere senza riuscirci. Il centrale ha alle spalle una carriera importante, ma nelle ultime stagioni il suo rendimento è calato sensibilmente.

Sulle fasce ai reduci della retrocessione Riccardo Burgio e Moussa Mane si sono aggiunti Vasile Mogoș e Alessandro Celli, mentre completa il reparto il giovane canterano Pantaleo Spadavecchia. Numericamente, quindi, il Bari ha diverse soluzioni sugli esterni, ma manca forse una certezza assoluta in più in rosa.

Spadavecchia
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Centrocampo: qualità e abbondanza

È probabilmente a centrocampo che il Bari presenta il maggior numero di alternative e alcune delle individualità più importanti della rosa.

Lukas Grgić si è imposto subito come punto di riferimento per qualità e personalità. Leonardo Mendicino, arrivato a titolo definitivo dall’Atalanta, rappresenta invece un investimento importante anche in prospettiva. C’è poi Vincenzo Prisco, ancora mai visto per un problema influenzale, mentre Ebrima Darboe sembra essersi completamente ritrovato dopo una stagione ai margini. Pesante anche la conferma di Giulio Maggiore, rimasto nonostante gli interessamenti dalla Serie B e già in gol contro la Cavese. Davide Colangiuli, infine, garantisce duttilità e alternative.

Rastelli dispone di caratteristiche differenti e di almeno tre-quattro elementi che, sulla carta, possono fare la differenza in Serie C. Ora servirà trovare gli equilibri giusti.

Mantovani Maggiore Colangiuli
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Il reparto attaccanti

È davanti che il mercato ha prodotto la trasformazione più evidente. L’attacco del Bari è stato praticamente ricostruito da zero, con investimenti importanti e una varietà di soluzioni decisamente maggiore rispetto all’inizio dell’estate.

Guido Gomez è arrivato per essere il riferimento offensivo, ma nelle prime uscite non è ancora riuscito a trovare il gol e appare ancora lontano dalla miglior condizione. Molto positivo, invece, l’avvio di Karlo Butić, tra i più brillanti nelle prime partite con un gol a referto e prestazioni molto convincenti. Nell’ultimo giorno di mercato sono poi arrivati Flavio Bianchi, subito decisivo contro il Casarano, e Matteo Della Morte, che nella stessa gara ha fornito l’assist per il gol vittoria.

Sulla fascia destra resta anche Alessio Tribuzzi, reduce da due promozioni consecutive in Serie B e quindi da non sottovalutare nelle gerarchie. Poi c’è Mattia Esposito, probabilmente il giocatore più imprevedibile dell’intero reparto. Le prime indicazioni lasciano intravedere un potenziale notevole.vCompleta il reparto Giacomo Manzari, utilizzabile sia da esterno che da trequartista, che può ritagliarsi uno spazio nel corso di una stagione lunga.

Il potenziale è importante, ma è anche il reparto che dovrà dare le risposte più significative. Rastelli ha tante soluzioni, forse persino troppe per caratteristiche simili in alcuni ruoli, ma manca ancora la certezza del gol. Se Gomez tornerà ai suoi standard e Bianchi, Butić e Della Morte garantiranno continuità, il Bari avrà un attacco di primissimo livello.

Bianchi
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By Giovanni Barberio

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