Bari, al San Nicola non si passa: 13 punti su 15 e porta ancora inviolata

Il fattore San Nicola
MaggioreCopyright: SSC Bari

Il San Nicola si conferma uno dei principali punti di forza del Bari in questo avvio di stagione. La squadra di Massimo Rastelli ha conquistato 13 dei 15 punti disponibili davanti al proprio pubblico, facendo registrare un rendimento da vertice nel Girone C di Serie C. Quattro vittorie e un solo pareggio, quello contro la capolista Potenza, raccontano di una formazione capace di sfruttare al meglio il fattore campo e di trovare continuità nei risultati.

Un andamento che contrasta con le maggiori difficoltà incontrate lontano da casa, dove i biancorossi hanno mostrato qualche fragilità di troppo, soprattutto nella gestione dei momenti delicati delle partite, come a Salerno. Eppure, sul piano del gioco, le prestazioni non sono sempre state così differenti: a cambiare, spesso, sono state la capacità di capitalizzare le occasioni e quella di proteggere il risultato.

Bari esultanza
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Bari, al San Nicola la difesa è un muro: zero gol subiti

Il dato più significativo del rendimento casalingo del Bari riguarda la solidità difensiva: nessuna rete subita nelle prime cinque partite di campionato al San Nicola. Un risultato che testimonia la capacità della squadra di mantenere equilibrio e compattezza anche nelle fasi più complicate degli incontri.

La formazione di Rastelli ha dimostrato di saper adattare il proprio atteggiamento alle diverse situazioni di gioco, alternando momenti di pressione alta ad altri di maggiore contenimento. Fondamentale il contributo di Michele Cerofolini, protagonista di un avvio di stagione particolarmente convincente, ma i meriti vanno distribuiti all’intero reparto arretrato e al lavoro di copertura garantito dal centrocampo.

La difesa biancorossa si è distinta soprattutto nella protezione dell’area di rigore, nella gestione dei palloni alti e nella capacità di limitare le seconde opportunità concesse agli avversari. Anche quando il Bari ha lasciato il possesso agli ospiti, è riuscito a mantenere ordine e concentrazione, difendendo con efficacia il proprio risultato.

Cerofolini
Copyright: SSC Bari

Il cinismo offensivo

I 13 punti conquistati in cinque gare casalinghe, per una media di 2,6 punti a partita, rappresentano un rendimento da promozione diretta. Numeri che assumono ancora più valore considerando che il Bari non ha sempre dominato gli avversari sul piano del gioco, ma ha saputo interpretare le partite con pragmatismo, trovando il vantaggio e riuscendo poi a difenderlo.

In casa, infatti, i biancorossi hanno mostrato una maggiore capacità di trasformare le occasioni create in reti decisive, pur senza sviluppare costantemente una grande mole di opportunità offensive. Un’efficacia che, invece, è mancata in alcune trasferte, nelle quali le occasioni sprecate hanno finito per pesare sul risultato finale.

Il prossimo passo sarà trasferire anche lontano dal San Nicola la stessa solidità e concretezza. Perché se il Bari riuscisse ad avvicinare il proprio rendimento esterno a quello casalingo, avrebbe tutte le carte in regola per consolidare ulteriormente la propria posizione nelle zone alte della classifica.

By Giovanni Barberio

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