Uno degli allenatori più importanti degli ultimi anni in casa Bari è sicuramente Michele Mignani. Il tecnico genovese ha conquistato proprio con i biancorossi l’ultima promozione in Serie B dalla Serie C, nella stagione 2021/22, sfiorando poi il salto in Serie A nell’annata successiva. Mignani ha parlato proprio della piazza pugliese nel corso di una lunga intervista rilasciata ai microfoni di PianetaSerieB. Di seguito le sue dichiarazioni.

Bari, l’intervista a Michele Mignani
Mignani sulla stagione 2022/23: «Non ti nego che è stata un’annata per certi versi inaspettata e al contempo meravigliosa: noi eravamo una squadra neopromossa, e Bari è una piazza che ogni partita che passava partecipava sempre di più a questa cavalcata. La fine è stato un epilogo tra i più tragici: veder svanire un sogno ad una manciata di minuti dalla fine è stata una batosta gigante e una ferita che probabilmente non si rimarginerà più. Quella partita non l’ho mai più rivista e, dico la verità, se qualcuno un giorno mi chiedesse qual è la gara che vorrei rigiocare o quali sono i cinque minuti che vorrei cambiare risponderei quello/i, senza pensarci».
Sulla retrocessione della scorsa «Mi dispiace da morire per la retrocessione del Bari perché è una realtà a cui starebbe stretta anche la Serie B per bacino d’utenza, tifoseria e storia. A prescindere da chi è o chi sarà la proprietà, azzarderei a dire che è un club che meriterebbe pure la A».
Su un eventuale ritorno a Bari: «No, assolutamente: la società ha fatto delle scelte, ma io non ho avuto mai contatti con i dirigenti. Il mio nome evoca sicuramente bei ricordi in città, ma nessuno mi ha mai contattato direttamente».
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