In casa Bari è stata una settimana frenetica, tra la chiusura della procedura di liquidazione giudiziale e le voci sul possibile interessamento di Vaughn al progetto stadio. Almeno per le prossime ore, però, l’attenzione torna soprattutto sul campo: questa sera, infatti, i biancorossi affrontano la Salernitana all’Arechi, davanti a un settore ospiti esaurito e in una cornice speciale per il gemellaggio tra le due tifoserie. Per Rastelli e i suoi uomini si tratta di una prova di maturità particolarmente importante per dare continuità ai successi contro Sorrento e Cosenza, anche se il tecnico deve ancora fare i conti con l’emergenza. Dei tanti assenti nelle ultime gare rientra soltanto Mattia Esposito, di ritorno dalla Nazionale Under 19.
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Cosa aspettarsi da Salernitana-Bari
Un avversario a caccia di riscatto
Di fronte ci sarà un avversario a caccia di punti. Delle tre principali favorite della vigilia, ovvero Bari, Catania e Salernitana, sono proprio i granata ad aver deluso maggiormente le aspettative. Gli uomini di Cosmi, infatti, hanno raccolto nove punti in sette giornate e sono reduci dalla sconfitta di Crotone, maturata nonostante l’inferiorità numerica dei padroni di casa per oltre un’ora. Un passo falso arrivato dopo alcuni segnali di assestamento, che alimenta gli interrogativi sulla squadra e rende ancora più urgente una risposta nella gara di oggi.

Il gioco e le difficoltà dei granata
Per dare continuità al lavoro impostato, Cosmi sta insistendo sul 4-4-2 e su un gruppo di titolari abbastanza stabile. La Salernitana cerca di sfruttare le fasce e gli scambi di posizione per aprire spazi, mostrando nelle scorse giornate buone combinazioni, ma anche poca concretezza. Il problema è trovare alternative quando questi meccanismi non funzionano. A Crotone, per esempio, gli errori nei passaggi e le difficoltà del centrocampo hanno rallentato la manovra, mentre aggiungere attaccanti non è bastato a mettere in difficoltà una difesa raccolta.
Sono aspetti che possono giocare a favore del Bari, che sulla solidità della fase difensiva ha costruito buona parte delle proprie fortune. I granata hanno inoltre mostrato difficoltà nel contenere le ripartenze, offrendo un’opportunità a una squadra che, come quella di Rastelli, ha saputo rendersi pericolosa attaccando in verticale. Guai, però, a sottovalutare la Salernitana, anche per la qualità dei singoli: mancherà Achik, ma restano elementi come La Gumina, un po’ appannato nell’ultima uscita ma autore già di diverse reti, senza dimenticare l’ex Celiento, già decisivo sui calci piazzati.
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