“Gregory Vaughn è innamorato di Bari e del San Nicola”. Chi è l’americano dei 250 milioni

Chi è Vaughn
Vaughn Bari

Il suo nome è comparso improvvisamente nelle cronache baresi, ma dietro Gregory Vaughn c’è una storia professionale e personale che lega ormai in maniera sempre più stretta Seattle a Bari e Valenzano. È lui l’uomo al centro della Stadio&Co S.r.l., la società che ha presentato al Comune una proposta da circa 250 milioni di euro per la rigenerazione dello stadio San Nicola e del Della Vittoria. Un progetto ambizioso, pensato anche in funzione della candidatura di Bari a Euro 2032, al quale nelle ultime ore si è affiancato inevitabilmente un altro interrogativo: l’interesse dell’imprenditore americano potrebbe estendersi in futuro anche alla SSC Bari?

Bari San Nicola
Copyright: SSC Bari

Bari, chi è Gregory Vaughn

Vaughn è cittadino statunitense e italiano ed è sposato con Paola Leone, originaria di Valenzano e sorella di Massimo Leone, commercialista barese che ricopre il ruolo di amministratore e socio di minoranza di Stadio&Co (il 98% del capitale della società fa invece capo proprio a Vaughn).

Negli Stati Uniti, Vaughn e la moglie hanno costruito inizialmente la loro attività nel settore dell’ortodonzia. Entrambi hanno insegnato all’Università di Washington e gestiscono Leone & Vaughn Orthodontics, con sedi nell’area di Seattle e Bellevue. Negli ultimi quindici anni, però, Vaughn ha progressivamente affiancato alla professione medica l’attività nello sviluppo immobiliare, fondando insieme alla moglie PP&G Properties LLC.

Uno dei progetti più significativi riguarda proprio Seattle: un complesso da circa 46mila metri quadrati nell’area di Interbay destinato alle scienze della vita, alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale. A firmarne la progettazione è Olson Kundig, studio internazionale guidato tra gli altri dall’architetto Tom Kundig e coinvolto ora anche nell’operazione barese.

Il rapporto con Bari, però, non sarebbe soltanto professionale. Vaughn e Paola Leone si sono trasferiti nel capoluogo pugliese nel giugno del 2026, con l’intenzione di dedicarsi al progetto presentato alla città. Un passaggio confermato anche nella documentazione diffusa dal Comune.

Le parole di Massimo Leone

A spiegare le ragioni dell’operazione è stato proprio Massimo Leone sulle pagine di Repubblica: «Siamo innamorati della città, nel nostro piccolo vorremmo dare un contributo. Come tutti gli americani, Vaugh è innamorato dello stadio San Nicola, della sua particolare struttura». Un legame da cui sarebbe nata l’idea di intervenire sui due principali impianti sportivi baresi.

Non si tratterebbe, dunque, soltanto di un investimento immobiliare. L’intenzione dichiarata è quella di inserire gli stadi all’interno di un progetto più ampio capace di coniugare sport, attività economiche e utilizzo degli impianti durante tutto l’anno.

Il quadro economico indicato nella proposta presentata da Stadio&Co è di circa 250 milioni di euro. Il Comune ha precisato che alla documentazione è allegata anche una lettera con cui un investitore istituzionale manifesta interesse ad approfondire la possibilità di sostenere finanziariamente il progetto: l’operazione dovrà quindi passare attraverso i successivi approfondimenti tecnici, economici e amministrativi.

Per il San Nicola, il piano prevede tra gli interventi l’avvicinamento degli spalti al terreno di gioco, il rinnovamento degli impianti tecnici, nuove aree hospitality e il potenziamento dei sistemi di sicurezza e accessibilità. L’obiettivo è portare l’Astronave agli standard UEFA Category 4, requisito fondamentale nel percorso verso Euro 2032.

Parallelamente dovrebbe essere recuperato anche il Della Vittoria, destinato in una prima fase a garantire la continuità delle attività sportive durante i lavori al San Nicola e successivamente a diventare un impianto civico e multisportivo.

Il cronoprogramma indicativo fissa l’inizio dei lavori nel 2027 e il completamento entro il 2031, proprio in tempo per l’appuntamento europeo. La proposta è già stata acquisita formalmente dal Comune, che ha avviato l’istruttoria preliminare; l’eventuale dichiarazione di pubblico interesse arriverà soltanto dopo l’esame della documentazione e il passaggio nella Conferenza preliminare di servizi.

San Nicola
Copyright: SSC Bari

E la SSC Bari?

È qui che il discorso diventa inevitabilmente ancora più interessante per il mondo biancorosso. È normale accostare al progetto per gli stadi anche un possibile interesse per il Bari, con l’acquisizione del club che possa rappresentare uno sviluppo successivo dell’operazione americana. Voci non confermate parlando anche di una possibile trattativa insieme a dei soci americani per acquisire il Bari già negli scorsi mesi.

Al momento, però, è necessario tenere distinti i due piani. L’unica iniziativa formalizzata riguarda San Nicola e Della Vittoria: non risulta annunciata una trattativa per l’acquisto della SSC Bari. Il collegamento con il club resta quindi uno scenario sullo sfondo, seppure particolarmente suggestivo alla luce dell’investimento progettato sugli impianti e del forte legame che Vaughn sta costruendo con la città.

Di certo c’è che Vaughn non appare più come un investitore distante interessato soltanto a un’operazione finanziaria: da giugno vive a Bari, ha costituito una società sul territorio e ha messo sul tavolo un progetto destinato, qualora superasse l’iter amministrativo, a ridisegnare due dei luoghi simbolo dello sport cittadino. E proprio per questo, inevitabilmente, ogni suo movimento sarà osservato con attenzione anche in ottica futuro della SSC Bari

 

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By Redazione PianetaBari

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