Emergono nuovi elementi nell’inchiesta legata alla cessione di Elia Caprile dal Bari al Napoli, conclusa nell’estate del 2023 per circa 2,2 milioni di euro. Come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, tra gli aspetti analizzati dai consulenti della Procura di Bari c’è anche un errore relativo alla data di nascita del portiere presente nella perizia utilizzata per determinarne il valore.

Caprile, nella perizia la data di nascita sbagliata
Nel documento di 24 pagine sarebbe stata riportata dal perito Claudio Garzelli per Caprile la data di nascita del 10 gennaio 1997, anziché quella corretta del 25 agosto 2001. Un errore che, sulla carta, portava ad attribuire al portiere 26 anni anziché 21 al momento della valutazione. Per i consulenti dell’accusa l’età rappresenta un parametro rilevante nella determinazione del valore di mercato di un calciatore, soprattutto nel confronto tra un portiere già più maturo e un giovane reduce da una stagione da protagonista in Serie B.
Le contestazioni dei consulenti dell’accusa non si fermerebbero però al refuso sull’età. Nella perizia, secondo quanto ricostruito dalla Gazzetta del Mezzogiorno, sarebbero stati rilevati anche errori nei dati statistici, in particolare sui gol subiti da Caprile nelle due stagioni trascorse a Bari, oltre a criticità nella scelta e nell’utilizzo delle operazioni di mercato considerate comparabili per determinarne il valore, come quelle di Israel e Vicario. I consulenti contestano inoltre il mancato richiamo ad altri parametri, come il valore indicato da Transfermarkt, che all’epoca sarebbe stato pari a circa 4 milioni di euro.

La versione di Garzelli
Sul punto, Claudio Garzelli, autore della perizia, ha fornito tramite il nostro collaboratore Franco Cirici la propria ricostruzione dei fatti, autorizzandone la diffusione. Garzelli riconosce la presenza dell’errore nel documento definitivo, ma precisa, così come fatto da La Gazzetta del Mezzogiorno, che si tratterebbe di un refuso materiale e non di un errore alla base della valutazione economica del calciatore.
A suo dire, anche leggendo la stessa perizia sarebbe evidente che l’età indicata non possa essere stata realmente utilizzata come base della valutazione: nel documento vengono infatti richiamate tappe della carriera di Caprile compatibili con la sua reale età, tra cui la precedente esperienza con l’𝐔𝐧𝐝𝐞𝐫 𝟏𝟖 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚. Un elemento che, secondo Garzelli, rafforzerebbe la tesi del semplice errore di trascrizione.
Secondo quanto riferito dallo stesso Garzelli, inoltre, prima della stesura del documento definitivo di 24 pagine era stata inviata a Filmauro una precedente valutazione preliminare relativa a Caprile. In quel documento, secondo la sua ricostruzione, tutti i dati anagrafici del portiere erano corretti, compresa la data di nascita. Per questo Garzelli ritiene che l’errore comparso successivamente nella relazione definitiva debba essere considerato un semplice refuso di trascrizione e non un elemento che avrebbe condizionato la valutazione del calciatore.
Lo stesso Garzelli precisa inoltre che sarebbe possibile risalire alla documentazione preliminare, verificandone contenuto e data. Di conseguenza, anche la Procura potrebbe ricostruire il percorso che ha portato alla valutazione e accertare che, nella fase precedente alla relazione definitiva, l’età di Caprile risultava correttamente indicata. La sua posizione è quindi che non vi sia stato un errore di valutazione legato all’età del portiere, ma esclusivamente un refuso comparso nel documento finale.

La Procura contesta la valutazione della cessione al Napoli
La questione dell’età si inserisce in un quadro più ampio. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, i consulenti della Procura avrebbero sollevato rilievi anche sui parametri utilizzati per arrivare alla valutazione complessiva di Caprile. Il trasferimento del portiere dal Bari al Napoli avvenne per circa 2,2 milioni di euro. L’attenzione degli inquirenti riguarda quindi la congruità del valore attribuito al calciatore al momento della cessione.
Dopo il trasferimento al Napoli, Caprile è stato ceduto in prestito all’Empoli e ha successivamente proseguito il proprio percorso in Serie A, fino alla cessione al Cagliari nel 2025 per circa 8 milioni di euro.
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