A poche ore dalla sfida dei biancorossi contro il Potenza, il primo cittadino di Bari Vito Leccese è intervenuto ad Antenna Sud parlando della questione multiproprietà, dello stadio San Nicola e del progetto Ideale Bari. Di seguito le sue dichiarazioni

Le parole di Leccese
Sull’Ideale Bari: “Io ero lì e sono andato a vedere la partita, così come avevo promesso in occasione della festa per la promozione. Devo dire che si respirava un’aria completamente diversa, con tanto entusiasmo e un tifo corretto. Questo è molto bello e io farò di tutto per risolvere la situazione. Stiamo valutando con i dirigenti i possibili interventi di potenziamento oppure la possibilità di utilizzare impianti alternativi. Certamente non lasceremo da sola l’Ideale Bari: questa forma di calcio va accompagnata e supportata e, per fare questo, attraverso la ripartizione delle infrastrutture individueremo la soluzione migliore”
Il rapporto con la famiglia De Laurentiis: “Oggi non consentiremo di continuare a farci trattare in quel modo, anche perché, ad oggi, la concessione dello stadio la società del Bari non l’ha avuta. Il processo avviato sulla base della loro lettera di impegno ha subito uno stop a causa delle vicende giudiziarie. Dopodiché, non ci faremo prendere in giro. Quella dell’Ideale Bari è un’esperienza positiva, ma è normale che dobbiamo riappropriarci della passione per il Bari”
Il sindaco continua: “Noi, al momento, non abbiamo concesso nulla, perché il pallino è nelle nostre mani. Nessuno di noi ha mostrato subalternità, anzi, come dimostra l’ingerenza contenuta nella lettera che abbiamo inviato alla società. Continueremo in modo rigoroso a pressare la Federcalcio sul tema della multiproprietà. Su questo saremo vigili e i segnali arrivati da Malagò e Abodi sono positivi”
Infine, su Luigi De Laurentiis: “Il sindaco non solo guida la comunità, ma è anche un amministratore. Ci sono momenti in cui alcune mie prese di posizione possono essere intese diversamente dalla controparte. Io non sento Luigi De Laurentiis dall’ultima lettera, ma perché mi rifiuto di sentirlo fino a quando parte degli impegni non verranno rispettati”
