Bari, il mercato degli addii: da Sibilli e Dorval alla rivoluzione rispetto alla Serie B

Il punto
Sibillic

Il calciomercato estivo del Bari non è stato soltanto il momento della ricostruzione dopo la retrocessione in Serie C. È stato anche, e soprattutto, quello degli addii. La chiusura della sessione ha infatti sancito la separazione da diversi calciatori che, con peso e percorsi differenti, avevano fatto parte dell’ultimo Bari visto in cadetteria. Lasciando da parte i naturali rientri dai prestiti, sono sei i giocatori ceduti definitivamente nel corso dell’estate: De Lucci, Dickmann, Verreth, Dorval, Sibilli e Faggi.

Partenze diverse tra loro, ma che raccontano con chiarezza quanto il Bari abbia deciso di rompere con una parte importante del recente passato.

Sibilli
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Sibilli, l’addio che pesa più degli altri

Tra tutte le partenze, quella di Giuseppe Sibilli è inevitabilmente la più significativa. Arrivato nell’estate del 2023, l’attaccante campano era riuscito rapidamente a ritagliarsi un ruolo centrale nella squadra e nell’ambiente biancorosso. La sua prima stagione a Bari era stata anche la migliore, con gol pesanti e prestazioni che lo avevano reso uno dei volti più riconoscibili del gruppo.

Poi, però, il percorso si è progressivamente complicato. Lasciando stare i mesi a Genova dopo la rottura con Longo e la dichiarazioni pubbliche di voler essere riscattato dalla Samp, nell’ottobre del 2025 è arrivata la squalifica legata al caso scommesse: 16 mesi complessivi, di cui 8 commutati in prescrizioni alternative, oltre a un’ammenda da 20mila euro. Una vicenda che lo ha tenuto lontano dal campo praticamente per tutta la stagione e che ha inevitabilmente inciso anche sul suo rapporto con il Bari oltre che sulla stagione sportiva, con i galletti precipitati in Serie C.

Terminata la squalifica, Sibilli era però ripartito con prospettive completamente diverse. Nel ritiro estivo, infatti, il calciatore era stato reintegrato a pieno titolo e aveva anche indossato la fascia da capitano in alcune amichevoli. Un segnale forte, soprattutto considerando che Pierpaolo Marino aveva chiarito sin dall’inizio la volontà di ripartire da lui e metterlo al centro del progetto.

Sembrava dunque possibile immaginare una nuova centralità per Sibilli nel Bari di Rastelli. E invece, nel giro di poche settimane, lo scenario è cambiato completamente. Al centro della frattura è finita la questione contrattuale. Il giocatore era legato al Bari fino al 2027 e la società aveva aperto il tema del rinnovo, ma tra le parti non è mai arrivata l’intesa. La distanza si è progressivamente allargata anche dopo le dichiarazioni del procuratore del calciatore, che aveva reso pubblica la propria posizione e di fatto certificato una rottura ormai difficile da ricomporre.

Da quel momento Sibilli è scivolato ai margini del progetto. Il procuratore ha spinto per la cessione, mentre il Bari ha scelto di non accettare proposte considerate poco vantaggiose, fino alla svolta definitiva con la Juve Stabia. La cessione a titolo definitivo ha chiuso così una delle vicende più delicate dell’estate biancorossa e, allo stesso tempo, una storia durata tre stagioni.

Quella di Sibilli non è stata soltanto un’uscita di mercato. È stata la conclusione di un rapporto passato, nel giro di pochi mesi, dalla prospettiva di una nuova leadership alla rottura totale. E proprio per questo il suo addio, gestito forse con superficialità dal Bari e con presunzione dal giocatore, rappresenta probabilmente meglio di ogni altro la fine di un ciclo.

Sibilli

Dorval, l’addio più importante sul mercato

Tra i calciatori che hanno salutato Bari, Mehdi Dorval è probabilmente quello che aveva maggiore mercato e che, più degli altri, poteva ancora rappresentare un patrimonio tecnico ed economico per il club.

Arrivato in biancorosso da semi-sconosciuto, l’esterno franco-algerino è cresciuto stagione dopo stagione fino a diventare una presenza stabile sulla corsia. La sua esperienza barese è stata fatta di alti (pochi) e bassi (tanti), soprattutto dal punto di vista della continuità, ma anche di una crescita evidente che gli ha permesso di imporsi come uno dei profili più interessanti della rosa.

La capacità di spingere, attaccare lo spazio e accompagnare con frequenza l’azione offensiva lo aveva reso uno dei pochi giocatori del Bari retrocesso ad avere ancora un mercato importante in Serie B. Non sorprende, quindi, che dopo la discesa in C attorno al suo nome si siano mossi diversi club.

Alla fine è stato il Catanzaro a portarlo via da Bari, permettendogli di restare in cadetteria e di misurarsi ancora in una categoria nella quale aveva ormai maturato esperienza. Una scelta comprensibile anche dal punto di vista del calciatore, che a 25 anni ha avuto la possibilità di evitare il passo indietro della Serie C e continuare il proprio percorso in B. Un anno dopo quel fantomatico trasferimento mancato al Rubin Kazan.

Dorval
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Dickmann e Verreth, esperienza all’estero

Il Bari ha salutato anche Lorenzo Dickmann e Mathias Verreth, entrambi trasferiti fuori dall’Italia. Dickmann ha scelto l’OFI Creta, mentre Verreth ha proseguito la propria carriera alla Dinamo Bucarest.

Due giocatori che, pur senza lasciare un’impronta profonda quanto quella di Sibilli, avevano comunque avuto spazio e responsabilità nel Bari della passata stagione. La loro partenza ha ulteriormente ridotto il numero dei protagonisti dell’ultima Serie B rimasti all’interno della rosa. Per entrambi, la retrocessione ha rappresentato di fatto la chiusura dell’esperienza biancorossa.

Il mercato estivo ha quindi sancito una separazione abbastanza netta dal recente passato. Qualcuno è rimasto, altri sono tornati alla base, ma diversi volti riconoscibili della Serie B hanno definitivamente salutato.

Tra gli addii definitivi c’è anche quello di Faggi, passato all’AlbinoLeffe e De Lucci, ceduto definitivamente al Bisceglie. Operazioni dal peso differente rispetto alle altre, considerando il ruolo marginale avuto dai calciatori nelle gerarchie della prima squadra.

By Redazione PianetaBari

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