Bari, la seconda vita di Vicari: l’ex capitano resta e riparte dalla C. Le lodi di Marino

La seconda vita di Vicari
VicariCopyright: SSC Bari

Tra voci di mercato, ufficialità e retroscena, martedì sera alle 20:00 si è chiusa una lunga e tortuosa sessione estiva di calciomercato per il Bari. Tra i reduci della passata stagione c’è chi è rimasto, chi ha salutato e chi, invece, è tornato alla base. È il caso di Francesco Vicari: una storia che sembrava definitivamente conclusa e che, invece, è pronta a vivere un nuovo capitolo. Questa volta in Serie C.

Vicari
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Bari-Vicari, dal passato alla fascia

Arrivato a Bari nell’estate del 2022, Vicari è stato per diverse stagioni una delle colonne dello spogliatoio biancorosso. Al fianco di Valerio Di Cesare è diventato uno dei riferimenti della retroguardia, mettendo al servizio della squadra grinta, personalità e quell’aggressività necessaria per imporsi in un campionato duro come la Serie B.

Nella stagione 2022/23, quella della grande cavalcata conclusa soltanto nella finale playoff contro il Cagliari, il difensore classe 1994 è stato tra i protagonisti della squadra che ha sfiorato il ritorno in Serie A. Dopo quella delusione, Vicari ha scelto comunque di proseguire la propria esperienza in Puglia. Nella Serie B 2023/24 ha collezionato 37 presenze, contribuendo alla sofferta salvezza conquistata ai playout contro la Ternana.

L’anno successivo, con Moreno Longo in panchina, le responsabilità sono aumentate ulteriormente. Dopo il ritiro di Di Cesare, Vicari ha ereditato la fascia da capitano, chiudendo la stagione con 25 presenze. Numeri comunque significativi, soprattutto considerando i problemi all’anca che ne hanno condizionato rendimento e continuità.

Vicari
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L’ultima disastrosa stagione

È con la stagione 2025/26, però, che la parabola barese di Vicari cambia completamente direzione. Con Fabio Caserta in panchina parte ancora una volta da titolare, ma le difficoltà del reparto arretrato e alcune prestazioni al di sotto delle aspettative iniziano a far emergere più di un dubbio. Il rendimento non è più quello delle stagioni migliori e anche gli infortuni contribuiscono a rendere il periodo particolarmente complicato.

A metà settembre, contro la Sampdoria, è costretto ad abbandonare il campo nel corso del primo tempo per un problema al retto femorale della coscia destra. Il rientro arriva quasi due mesi più tardi, ma Vicari fatica a ritrovare continuità e sicurezza. Le sue prestazioni continuano a non convincere e, parallelamente, anche il Bari attraversa una fase estremamente negativa.

Quella contro il Pescara diventa di fatto l’ultima apparizione della sua prima esperienza in biancorosso: 45 minuti in un San Nicola deserto prima di scivolare definitivamente ai margini del progetto tecnico. Dopo la mancata convocazione contro il Südtirol e le panchine con Catanzaro e Avellino, anche Vincenzo Vivarini, alla vigilia della gara contro la Carrarese, non usa mezzi termini, parlando apertamente di un ciclo ormai terminato.

Vicari comincia così ad allenarsi separatamente insieme a Partipilo, mentre la dirigenza lavora alla ricerca di una nuova sistemazione. La soluzione arriva negli ultimi giorni del mercato invernale con il trasferimento alla Reggiana, che sembra sancire definitivamente la conclusione del rapporto con Bari.

Un addio tutt’altro che banale, accompagnato dalle parole dello stesso difensore dopo la cessione: «Ho vissuto quasi quattro anni fantastici, assieme alla mia famiglia, in una città bellissima, con persone speciali. In questo momento avevo bisogno di persone che credessero in me. Mi sono fatto guidare dalle sensazioni di pancia».

Vicari
Copyright: SSC Bari

Il ritorno e la seconda vita in Serie C

Sembrava la fine della storia. E invece, pochi mesi più tardi, Vicari è tornato nuovamente a essere un calciatore del Bari. Concluso il periodo alla Reggiana, il difensore è rientrato alla base e, nonostante la volontà della società di liberarsi anche del suo pesante contratto, la sessione estiva si è conclusa senza una nuova cessione.

Vicari è dunque rimasto. Ma rispetto a pochi mesi fa è cambiato praticamente tutto. Il Bari è ripartito dalla Serie C, la fascia di capitano non è più sul suo braccio e le gerarchie costruite negli anni precedenti sono state completamente azzerate.

Anche per Vicari, dunque, si apre una sorta di seconda vita in biancorosso. Dalla conferenza stampa di Marino è emerso un retroscena legato alle ultime settimane del difensore. L’ex Spal è infatti reduce da un intervento e, come raccontato dal direttore generale in conferenza stampa, proprio durante il periodo di recupero si è parlato della possibilità di proseguire insieme: «Io sono felicissimo che Vicari sia rimasto qui. Mentre era reduce dall’intervento gli ho parlato più di una volta: hai fatto una cosa che in tre settimane si risolve, è la tua fortuna perché ti avrei voluto tenere. Sono felicissimo che sia rimasto, completa il reparto difensivo in maniera impeccabile». Una situazione che ora lascia spazio a un nuovo inizio per lui con il Bari.

Da lunedì, parole di Rastelli, sarà in gruppo e toccherà al campo stabilire quale potrà essere il suo ruolo all’interno della squadra. Non più capitano e non più protagonista delle battaglie in Serie B. Ma con una nuova possibilità davanti: rimettersi in gioco, riconquistare spazio e provare a trasformare quello che sembrava un addio definitivo nell’inizio di un capitolo completamente nuovo e – chissà – soddisfacente.

 

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By Domenico Farella

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