Al termine della sfida del Puttilli tra Barletta e Bari, valida per la seconda giornata del girone C di Serie C, mister Rastelli ha commentato il risultato finale e la prestazione dei suoi ragazzi. Di seguito le sue dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa, clicca qui per leggere la cronaca del match.

Le parole di mister Rastelli
Il risultato: «Io credo che il punteggio sia eccessivo per quella che è stata, nel complesso, la gara. Soprattutto sul 2-0 non siamo riusciti a rientrare in gara e a creare il benché minimo pericolo al Barletta, che è riuscito poi a raddoppiare le forze, a esaltarsi ancora di più e a sfruttare nel miglior modo possibile tutti i nostri errori tecnici. Dispiace perché il punteggio, secondo me, è troppo pesante per quello che si è visto. Nei primi 32 minuti, fino al gol del Barletta, credo che stessimo facendo una buona gara: avevamo vinto tantissimi duelli e concesso pochissimo. Il rammarico è che negli ultimi 16-20 metri abbiamo fatto poco o niente e non siamo riusciti a mettere una palla pericolosa per Gomez in area di rigore. Il primo gol ha messo la gara su un binario che ha avvantaggiato tantissimo gli avversari, che sono in grande condizione. Nel secondo tempo questa differenza di condizione si è vista e, soprattutto dopo il 2-0, non siamo riusciti a rientrare in partita. Non abbiamo avuto occasioni per cercare di riaprirla, se non un colpo di testa di Gomez. Noi non siamo stati in grado minimamente di impensierirli: abbiamo fatto tanto possesso, però abbiamo creato veramente poco».
L’atteggiamento della squadra: «La squadra nei primi 45 minuti è stata in campo e ha lottato. Sono tre episodi nei quali loro hanno fatto due grandissimi eurogol, grandi complimenti a Da Silva. Il secondo gol è un’autorete, quindi un infortunio che può capitare. Da quel momento in poi sono d’accordo che non siamo riusciti a stare bene in partita o a riprenderla, ma nel primo tempo non mi sembra di aver visto una squadra che non abbia lottato e non abbia cercato comunque di fare la partita. In ogni gara ci sono gli episodi. Come non mi sono esaltato nelle due gare che avevamo vinto, in Coppa Italia e in campionato, perché sapevo che dovevamo crescere sotto tanti aspetti, quell’atteggiamento che avevo chiesto alla squadra io per 55 minuti l’ho visto. Dopo sono d’accordo che la superiorità dell’avversario non ci ha permesso di rientrare in partita».
Rastelli parla del mercato e delle alternative a disposizione: «Abbiamo avuto delle problematiche negli ultimi giorni e ho dovuto un attimino reinventare alcune cose, perché Burgio si è fermato. Abbiamo ancora dei ragazzi che non sono in condizione e che non hanno un minutaggio accettabile, quindi abbiamo cercato di mettere giù un undici che potesse essere d’impatto, cercando di conservarci qualche cambio. Quelli che sono entrati nel secondo tempo hanno dato un po’ più di vivacità , però bisogna anche dare merito all’avversario, che non ci ha permesso di creare grandi situazioni. Mancano ancora pochi giorni alla chiusura del mercato. Sappiamo che ci sono dei ruoli, soprattutto delle posizioni, da colmare e sono sicuro che i direttori riusciranno a fare alcuni acquisti che ci darebbero la possibilità di avere un ventaglio di scelte maggiore. Con la crescita collettiva questo potrebbe permettermi di fare scelte migliori e soprattutto di poter cambiare anche le partite. Oggi è stato veramente difficile».
Rastelli risponde a da dove ripartire: «Si riparte dalla volontà e dalla consapevolezza che sappiamo benissimo che tipo di campionato ci aspetta. Lo sapevamo, quindi non eravamo impreparati a questo tipo di gare. Dobbiamo essere bravi a non demoralizzarci più del dovuto, perché credo che quando piano piano la condizione migliorerà questa squadra raggiungerà un livello superiore. Dal punto di vista individuale ci sono tanti ragazzi forti e dobbiamo essere bravi e lucidi a non farci condizionare troppo da una sconfitta pesante e brutta. Martedì abbiamo subito un’altra gara e dobbiamo scendere in campo e fare una partita diversa per cercare di passare il turno».
La scelta del sistema di gioco: «Non avevo Burgio, Celli rientrava dopo venti giorni e quindi non avevo un terzino sinistro. Considerando anche il fatto che, giocando con il 4-3-3 contro il 3-5-2, tante volte il tuo attaccante esterno è costretto a fare il quinto, alla fine ho optato per un centrale in più. Credo comunque che questa squadra abbia le caratteristiche per poter fare questo sistema di gioco. È stata una scelta del momento, per questo tipo di gara e anche per alcune problematiche che si sono manifestate durante la settimana».
Le condizioni di Butic e Burgio: «Butic ha avuto un fastidio nella rifinitura, così come Burgio. Sono tutti, purtroppo, degli affaticamenti. Burgio ha fatto due gare consecutive e non le faceva da tantissimo tempo. Butic ha fatto 90 minuti con la Cavese e anche lui non li faceva da cinque-sei mesi. È inevitabile che un po’ di sofferenza fisica venga fuori e dobbiamo gestirli».
Rastelli chiosa parlando di Esposito: «Preparando la partita in un certo modo, negli ultimi giorni abbiamo cercato di capire come potevamo impensierire il Barletta. La scelta di Esposito era quella di essere un po’ l’uomo in più, che potesse svariare, non dare punti di riferimento e cercare di smistare palloni attraverso assist oppure lateralizzando un po’. Avevo chiesto alla squadra di fare più cross. Speravo che, avendo ampiezza, riuscissimo a mettere più palloni invitanti per la testa di Gomez, che in area di rigore è bravo, e per l’inserimento delle mezzali dal lato opposto. Fino ai 16 metri ci siamo arrivati, ma poi qualitativamente, oppure per la scelta sbagliata, non siamo riusciti praticamente a fare alcun cross. Nel primo tempo forse un paio sono stati tentati da Tribuzzi, ma sono stati rimpallati, e qualcuno è andato molto lungo. Per fare gol c’era bisogno di altro».
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Rastrelli non cominciare anche tu ad arrampicarti sugli specchi, questa squadra è uguale alla precedente, non ha gioco è lentissima e gli avversari avevano tutto il tempo per aggredirli e togliergli palla e il gioco si sviluppa quasi sempre all’indietro e non in avanti, quando un attaccante o centrocampista riceve palla con spalle alla porta non può ripartire immediatamente e creare pericolosità e quindi ripassa la palla indietro, solo a Bari vedo questo tipo di gioco e già da qualche annetto, sarà voluto? Ho dei dubbi ma è meglio che me li tengo per me.