Questo pomeriggio alle ore 16:00, nella sala stampa dello stadio San Nicola, si sono presentati ufficialmente alla piazza di Bari i tre nuovi acquisti Lukas Grgic, Alessandro Celli e Alessio Tribuzzi. Di seguito le loro prime dichiarazioni raccolte dal nostro inviato Claudio Mele, clicca qui per leggere quelle di Marino.

La conferenza stampa di Grgic, Tribuzzi e Celli
Tribuzzi: «Ringrazio tutti quelli che mi hanno voluto a Bari, mio zio era un calciatore di Marino. Spero di poter fare bene come ha fatto lui. Abbiamo degli attaccanti fortissimi, ho giocato 2 anni con Gomez. Conoscevo bene anche Butic, sono contento di riaverli con me, ora devo metterli nelle condizioni di fargli fare gol. Esposito è giovane, ma sembra un grande giocatore. L’obiettivo è la promozione, speriamo di riuscirci. Suderemo la maglia sperando».
Grgic: «Alla prima conversazione con Marino ho capito che questo fosse il progetto giusto. Sono molto contento di essere qui. I miei ultimi club erano grandi club, questo era il passo giusto per continuare la carriera. Sono pronto dal primo giorno, sono pronto per essere un leader. Mi piace giocare sia offensivamente che difensivamente, posso solo assicurare che darà il 100% ogni gara».
Grgic: «Tutti noi sappiamo quello che è il momento del Bari, vogliamo riportare i tifosi allo stadio. Per farlo dobbiamo lottare e vincere dando tutto in campo. Non so ancora le differenze del calcio italiano, ho giocato con la Fiorentina in Conference. So che il calcio italiano è più tattico, spero di imparare tanto».
Celli: «Ringrazio il direttore, Bari è una piazza che non si può rifiutare. Il direttore mi ha proposto questo progetto importante in un momento particolare di questa piazza. A me piacciono le sfide, lo avevo già fatto a Catania. Non potevo dire di no. L’obiettivo inutile nasconderci è quello che di riportare questa piazza dove merita. Bari e Catania sono du squadre che hanno raggiunto categorie importanti, sono simili. Io posso giocare in tutti i ruoli della difesa. Per vincere il campionato serve essere uniti, lottare, scendere in campo la domenica con l’obiettivo di portare il risultato a casa».
