Marino ridisegna il nuovo Bari: giovani, valorizzazione e plusvalenze come linee guida

Le parole di Marino
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Una squadra competitiva nell’immediato, ma con uno sguardo rivolto al futuro. È questa la filosofia che accompagnerà il nuovo corso del Bari targato Pierpaolo Marino, dirigente che nel corso della sua carriera ha costruito i propri successi seguendo un modello ben preciso: individuare talenti, valorizzarli e trasformarli in un patrimonio tecnico ed economico per il club. Dalle parole pronunciate nella conferenza stampa di presentazione emerge chiaramente quella che sarà la linea guida del nuovo progetto biancorosso.

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Dai giovani, al mercato: la filosofia di Marino a Bari

È indubbio come l’avventura di Pierpaolo Marino a Bari si preannunci come una delle sfide più difficili della sua carriera. L’esperto dirigente si trova a dover rifondare da zero una rosa ridotta all’osso, e per di più a pochissimi giorni dall’inizio del ritiro. Eppure lo stesso Marino ha ribadito di essere abituato a lavorare nelle difficoltà, citando diversi precedenti di colpi (anche molto importanti) messi a segno in extremis. “Denis a Bergamo, Di Natale a Udine, tutti giocatori arrivati alla fine del mercato, perché le dinamiche non permettono di prenderli prima”. Osservando le ultime sessioni di mercato della gestione De Laurentiis, muoversi nelle ultime ore non sarebbe di certo una novità.

Marino non ha poi nascosto la propria convinzione: una società cresce davvero quando riesce a valorizzare i giovani. Non si tratta soltanto di abbassare l’età media della rosa, ma di costruire un percorso capace di far crescere calciatori che possano diventare protagonisti sul campo e, allo stesso tempo, rappresentare un investimento per il futuro. In tal senso va segnalato la volontà almeno in fase di ritiro di puntare su diversi giocatori della Primavera.

Tuttavia, nel pantano della Serie C l’esperto dirigente dovrà oscillare tra profili di categoria e scommesse di prospettiva. Marino non ha chiusa la porta ad investimenti a lungo termine, sottolineando la volontà di inserire elementi capaci di rivelarsi utili anche in futuro per le categorie superiori.  Un modello che ricalcherebbe il modello Napoli, dove ben 5 giocatori sono stati capaci di scalare le gerarchie della Serie C sino alla Champions League.

Uno dei concetti più ribaditi da Marino riguarda la valorizzazione del patrimonio esistente. Prima di intervenire sul mercato, sarà fondamentale capire quali elementi già presenti in rosa possano crescere ulteriormente e aumentare il proprio valore. La certezza è che il nuovo Bari non nascerà soltanto attraverso il calciomercato estivo. L’idea è quella di costruire un progetto capace di consolidarsi nel tempo, evitando interventi estemporanei e puntando su una programmazione precisa. La parola d’ordine è progettualità: giovani, valorizzazione e sostenibilità rappresentano i pilastri sui quali il dirigente intende costruire il nuovo Bari, con l’obiettivo di riportare il club ai livelli che una piazza come quella biancorossa ritiene più consoni.

By Domenico Farella

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