La questione stadio continua a condizionare ogni scelta in casa Bari. Mentre prosegue il confronto tra Comune e club sul futuro del San Nicola, resta congelata anche la definizione della nuova area sportiva che dovrebbe guidare il club nella prossima stagione. Tra i nomi individuati dalla famiglia De Laurentiis per la ricostruzione societaria del Bari c’è quello di Pierpaolo Marino. L’ex dirigente di Napoli, Udinese e Avellino resta il principale candidato per il ruolo di direttore generale, ma qualsiasi decisione definitiva appare inevitabilmente legata agli sviluppi della vicenda stadio.

Bari, Marino è in attesa
Le prossime ore saranno decisive soprattutto sul fronte dell’iscrizione al campionato. Il Bari deve infatti indicare l’impianto in cui disputare le gare interne della prossima stagione e, al momento, il San Nicola resta al centro di una complessa trattativa con Palazzo di Città. L’ipotesi di indicare temporaneamente un altro stadio, con Monopoli in pole, resta concreta qualora i tempi burocratici non consentissero di chiudere la pratica entro la scadenza federale.
In questo scenario, la proprietà sta inevitabilmente concentrando gran parte delle proprie energie sulla questione infrastrutturale, rinviando i passaggi conclusivi relativi alla nuova organizzazione sportiva.
Nonostante la fase di stallo, il nome di Pierpaolo Marino continua a essere quello più caldo per assumere la guida operativa del club. I contatti tra le parti sono andati avanti negli ultimi giorni e il dirigente resta in pole position per raccogliere una sfida che si presenta particolarmente complessa, tra il malcontento della piazza e la necessità di ricostruire praticamente da zero la struttura sportiva.
L’eventuale arrivo di Marino rappresenterebbe il primo tassello della nuova governance biancorossa e sarebbe seguito dalla scelta del direttore sportivo.

Meluso davanti a Vaira
Anche sul fronte diesse le riflessioni sono in stand-by. Nelle ultime settimane sono stati accostati al Bari i nomi di Davide Vaira e Mauro Meluso. L’esperienza maturata a Napoli e il rapporto già esistente con la famiglia De Laurentiis rappresentano elementi che potrebbero favorire la candidatura dell’ex dirigente di Lecce e Perugia, rispetto al primo che era papabile in caso di ripescaggio.
Prima di affondare il colpo, però, il club attende di avere maggiore chiarezza sul dossier più urgente: quello del San Nicola. Solo dopo aver sciolto il nodo stadio potranno arrivare le ufficialità relative alla nuova dirigenza e alla programmazione della prossima stagione.
