L’appello di Leccese caduto nel vuoto. Bozzo: “Sindaco adirato. Revoca del bando? Complicato”

Le parole di Bozzo
Leccese De Laurentiis

Il Bari è in Serie C già da quattro giorni, ma dalle parti di Via Torrebella continua ad esserci silenzio. Chi si aspettava una conferenza stampa a stretto giro volta a chiarire che ne sarà del futuro del club è rimasto deluso, visto che almeno al momento le bocche rimangono cucite. A pesare, però, non è solo la mancata comunicazione con la piazza: come raccontato dal Consigliere Comunale Antonio Bozzo, ospite ieri sera ai nostri microfoni nel programma Zona Bari (clicca qui per rivedere la puntata), nelle sedi amministrative vi sarebbe un certo nervosismo per la mancata risposta di Luigi De Laurentiis all’appello fatto sabato dal sindaco Vito Leccese.

Il primo cittadino, in una lettera aperta all’amministratore unico del club, aveva chiesto un incontro formale per chiarire sul futuro biancorosso, chiedendo un «progetto orientato alla vendita», prima di apporre una firma decisiva, che consentirebbe ai De Laurentiis di indicare come stadio il San Nicola per le partite casalinghe in attesa dell’espletamento del bando relativo alla nuova concessione.

Leccese

Il silenzio dei DeLa a Leccese

Bozzo, ai nostri microfoni, ha affermato: «Per l’espletamento del bando serve la cosiddetta proroga tecnica, in questa fase il sindaco è molto adirato, siccome a 48 ore di distanza non è ancora arrivata una PEC di scuse per quanto combinato a questa città. In una città come Bari il calcio è un pezzo trainante della vita dei cittadini. Sul bando di concessione quinquennale tutto lo staff del sindaco sta capendo quali margini ci sono ma su quello ritengo personalmente ce ne sia poco».

Sulla possibilità di revocare il bando, infatti, in questo momento è in corso una discussione interna agli avvocati di Palazzo di Città, anche se i margini sono stretti: «Il bando in se è un atto amministrativo e produce effetti giuridici da quando viene presentato, siamo in una fase altamente avanzata di quel bando. Si è dato il termine di scadenza ed il PEF è stato tarato ad aprile maggio del 2026. Facendolo riuscire tra un anno, non so se quel PEF utilizzabile o debba essere rifatto. Credo sia molto più complicato fermare tutto e riaprire i termini, rispetto alla concessione della possibilità di uso che il sindaco darebbe per l’iscrizione al campionato (ovvero il documento per cui Leccese ha minacciato di non apporre la firma, ndr)».

By Raffaele Digirolamo

Dottorando in filosofia presso l'Università degli Studi di Bari. Curo la newsletter per Elezioni Usa 2024 e scrivo per PianetaBari

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