La muraglia biancorossa: con Mantovani, Cistana e Odenthal insieme la svolta. E il Bari non perde quasi mai

Il FOCUS

C’è una verità che il campo sta ripetendo da settimane: quando Mantovani, Cistana e Odenthal partono insieme titolari, il Bari cambia pelle. Diventa più solido, più compatto, più difficile da scalfire. Una squadra che concede meno, che soffre meglio, che finalmente ha un’identità difensiva riconoscibile.

Mantovani
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La muraglia del Bari

Nelle sette partite in cui il terzetto è sceso in campo dall’inizio, i biancorossi hanno perso una sola volta, contro il Südtirol, mostrando una continuità che non si era mai vista nella prima parte di stagione. E il dato più impressionante è un altro: con loro tre in campo, il Bari ha incassato appena 6 gol, una frazione minima dei 51 subiti complessivamente in campionato. Numeri che raccontano più di qualsiasi discorso tattico.

Il ritorno di Mantovani ha completato un reparto che con Cistana e Odenthal aveva già trovato equilibrio, ma che con lui ha aggiunto leadership, comunicazione e una presenza emotiva che mancava da mesi. Odenthal è il centrale che detta i tempi e guida la linea, Cistana è il braccetto aggressivo che spezza le linee avversarie, Mantovani è il collante che tiene tutto insieme.

Contro il Modena, ancora una volta, la loro presenza ha fatto la differenza: solidi, concentrati, sempre dentro la partita. La differenza rispetto alle ultime due gare si è vista, considerando che nei ko contro Frosinone e Carrarese Mantovani era indisponibile. È da questa muraglia che Longo ha costruito la risalita, ed è da qui che il Bari deve continuare a ripartire. Perché se c’è una certezza in una stagione piena di incognite, è che questa difesa funziona. E funziona davvero.

By Gabriele Cavolo

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