Fuori dal campo si rinnoverà il gemellaggio, ma dentro il terreno verde il Bari dovrà affrontare la Sampdoria con quella cattiveria e concretezza richieste da Moreno Longo alla vigilia della partita. Del resto, con il passare delle partite i punti iniziano a diventare sempre più pesanti e, senza ritrovare la vittoria, per i biancorossi sarà quasi impossibile restare agganciati al treno salvezza. Contro i blucerchiati (fischio d’inizio al Ferraris fissato per le 21.00) sarà perciò un’altra gara fondamentale, anche se di fronte ci sarà un avversario che, dopo il mercato di gennaio, ha trovato la svolta. Clicca qui per leggere le probabili formazioni dell’incontro.

Cosa aspettarsi da Sampdoria-Bari
Lo stato di forma dell’avversario
Due mesi fa Bari e Sampdoria veleggiavano più o meno sugli stessi ritmi, in piena zona rossa. Adesso la classifica vede i blucerchiati in una posizione molto più tranquilla, con tre lunghezze di margine e uno stato di forma che fa guardare con ottimismo al futuro. Prima della sconfitta contro il Mantova, arrivata nella scorsa giornata, i doriani avevano infatti infilato un filotto di sei risultati utili consecutivi (con tre vittorie). Gran parte di questa svolta è stata dovuta soprattutto a un poderoso mercato di gennaio, che ha portato all’ombra della Lanterna veri e propri fuoriclasse per la Serie B.
I colpi da novanta sono stati sicuramente Salvatore Esposito e Matteo Brunori, ma sono stati affiancati da altri innesti utili come Pierini, Soleri, Begic, Cicconi e Viti, solo per citarne alcuni. Molti di loro sono già andati in gol e, a differenza di quasi tutti gli innesti arrivati in casa Bari, si sono rivelati decisivi fin da subito. Le importanti differenze di budget, in questo, hanno permesso alla Sampdoria di allontanarsi con più facilità dalle zone pericolose.

Come gioca la Sampdoria
Rispetto alla squadra incerta di dicembre, la Sampdoria che il Bari affronta oggi è un organismo tattico molto più definito, frutto di una svolta che non riguarda soltanto i risultati, ma anche identità e interpreti. Il sistema di riferimento resta il 3-4-2-1 adottato nelle ultime settimane, all’interno del quale la squadra ha progressivamente trovato maggiore equilibrio tra pressione e qualità offensiva. L’impronta dello staff Gregucci–Foti si traduce in una squadra più corta e aggressiva senza palla, orientata a recuperare rapidamente il possesso e ad attaccare con molti uomini una volta superata la prima pressione avversaria.
Se a dicembre la manovra appariva spesso frenetica e poco ordinata, l’inserimento di Salvatore Esposito ha contribuito a dare maggiore pulizia alla costruzione, permettendo alla Samp di alternare verticalizzazioni rapide a fasi di gestione più ragionate del possesso. In fase offensiva i blucerchiati cercano con continuità i trequartisti tra le linee, occupando i mezzi spazi per liberare la profondità e avvicinare rapidamente più giocatori all’area di rigore. Gli innesti del mercato invernale hanno inoltre aumentato il peso delle soluzioni individuali nell’ultimo terzo di campo, rendendo la manovra offensiva più imprevedibile e continua rispetto alla prima parte di stagione.

