Domani sera, al San Nicola andrà in scena il match valido per la terza giornata di ritorno di campionato tra Bari e Palermo. A poco più di 24 ore dalla sfida, il tecnico del Palermo Pippo Inzaghi ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole riportate da stadionews.it.

Palermo, le parole di Inzaghi
Inzaghi parla delle scelte di formazione per Bari-Palermo: «Siamo quelli di Modena. Magnani sta bene, ha avuto questo problema ma da due/tre giorni si allena forte. Non possiamo rischiarlo a Bari, farà altra preparazione. Il nostro campionato è iniziato nove giornate fa. A Chiavari sono cambiate tante cose. La squadra ha fatto 19 punti nelle ultime nove partite, sarebbe una media da promozione. Il Palermo sta crescendo, a Modena abbiamo fatto una partita seria, da grande squadra. Col Bari vogliamo vincere, non guardo casa o trasferta. Bisogna analizzare la crescita della squadra, fare scelte dolorose e drastiche. Queste nove partite ci hanno dato continuità».
Sulla gara: «Pohjanpalo è il capocannoniere del campionato, vuol dire che è stato servito bene dai compagni. A Modena volevamo vincere e dovevamo essere più bravi a servirlo. Sappiamo dove e come migliorare. Cerchiamo di dare continuità. Il Bari ha cambiato allenatore, sarà una partita dura. Noi siamo forti e stiamo diventando sempre più squadra. Gomes è un titolare, volevo dargli fiducia a Modena. Volevo privilegiare il palleggio, poi nel secondo tempo potevo cercare di vincerla con le sostituzioni. Vasic titolare a Bari? Ha avuto sempre occasioni per giocare. È un giocatore importante, cercherà di darci soddisfazioni».
La chiosa finale di Superpippo: «Per vincere le partite dobbiamo essere lucidi e cinici. Cerchiamo di far crescere questa squadra, alle volte si guarda il bicchiere mezzo vuoto ma io lo vedo mezzo pieno. Il nostro campionato è iniziato nove giornate fa e possiamo migliorare ancora. Non dobbiamo farci del male da soli. Non basta avere una società o dei tifosi del genere per vincere in Serie B. Ora bisogna costruire l’anima di questa squadra, correre a duemila all’ora. Cerco giocatori che corrono forte. Dobbiamo lavorare sodo per arrivare dove sogniamo di arrivare».

