Fino a pochi giorni fa il nome di Dimitrios Nikolaou sembrava destinato a comparire nella lista dei possibili partenti. Un rendimento altalenante, qualche errore pesante e una stagione complicata avevano alimentato dubbi sul suo futuro. Ma l’arrivo di Moreno Longo ha cambiato tutto: il tecnico, dopo la vittoria di Cesena, è stato chiaro. «Quello che abbiamo programmato non deve cambiare di una virgola. Queste due partite servivano, oltre che per ottenere punti, per capire su chi posso contare, quanti siamo per battagliare in un finale di campionato che sarà caldissimo. Non voglio scontenti o giocatori che non vogliono lavorare per la causa».
E Nikolaou ha risposto nel modo migliore possibile: sul campo, con quella che molti considerano la sua miglior prestazione da quando veste la maglia del Bari.

A Cesena un Nikolaou gigante, con l’assist decisivo
Nella vittoria per 2-1 al “Manuzzi”, il difensore greco è stato tra i migliori in campo. Attento, pulito negli interventi, finalmente leader di un reparto che per mesi era stato il punto debole della squadra. Il momento simbolo della sua partita è arrivato al 76’: un lancio perfetto, calibrato con tempi e traiettoria ideali, che ha liberato Moncini per il gol del definitivo 1-2. Un assist pesante, che ha chiuso la gara e certificato la rinascita del Bari.
Mister Longo ha puntato su di lui senza esitazioni. Nessuna rivoluzione, nessuna bocciatura: il tecnico piemontese ha scelto di ripartire dagli uomini che aveva, chiedendo però un cambio di mentalità. E Nikolaou è stato il primo a rispondere presente. Da possibile partente a titolare ritrovato, da giocatore in difficoltà a uomo chiave: la sua parabola racconta molto del nuovo Bari.
Il calendario aggiunge un altro capitolo interessante: venerdì al San Nicola arriva il Palermo, il suo Palermo. Una sfida dal sapore speciale, contro la squadra che non ha creduto in lui e l’ha messo sul mercato, che arriva nel momento migliore possibile per lui.
