Tempo di bilanci e valutazioni in casa Bari al termine della stagione sportiva. Arrivato in sordina negli ultimi giorni di mercato dagli israeliani del Maccabi Haifa con la formula del prestito secco, Lorenço Simic ha vissuto una stagione dai due volti, ma con una seconda parte positiva che apre scenari anche per una sua futura permanenza. Scopriamo come è andata la sua annata, tra numeri, analisi e prospettive future sulla sua permanenza nel capoluogo pugliese. Clicca qui sulle ultime su Pucino.

I numeri stagionali di Simic
Appena 14 le presenze raccolte dal centrale classe ’96 proveniente dal Maccabi Haifa, con un paio di centri contro Carrarese e sopratutto Palermo come match-winner della gara. Vizio del gol che lo ha visto autore anche di una rete nel corso di un turno preliminare di Conference League ad inizio stagione con gli israeliani, prima di passare a fine agosto proprio nel capoluogo pugliese.
Da un punto di vista difensivo, i suoi numeri lo vedono autore di due intercetti e placcaggi di media a partita, 1.5 palle recuperate e 7.5 rinvii difensivi. Anche sui contrasti i numeri lo vedono autore di quasi 9 contrasti vinti con una media del 69%, una media di due duelli a terra vinti e 6.6 duelli aerei a favore del croato. Numeri decisamente migliori se paragonati alla media stagionale ottenuta da Vicari. Discorso diverso per quanto riguarda la precisione coi piedi, con numeri inferiori rispetto al capitano biancorosso.

La progressiva ascesa dopo un inizio complesso
Arrivato con una forma da ritrovare, il suo esordio coi biancorosso è arrivato solo a fine ottobre nel finale di gara contro lo Spezia per proteggere il pareggio a reti bianche. Da dimenticare la partita del turno dopo contro la Reggiana, in quanto è entrato nel finale di gara ed è stato complice della folle rimonta subita dai biancorossi con il doppio vantaggio, tuttavia con forti responsabilità di Longo che lo ha schierato fuori ruolo.
L’esordio da titolare è arrivato nel mese successivo nella vittoria esterna a Salerno, vedendolo poi confermato anche col Cittadella e a Brescia, prima di tornare in campo a fine anno nella vittoria ottenuta contro lo Spezia dove fu in grado di annullare Pio Esposito. A seguito di un infortunio che lo ha tenuto fuori per il mese di febbraio, Simic è tornato protagonista nel finale di stagione, con il picco raggiunto con la rete decisiva contro il Palermo.
Per certificare la sua progressiva ascesa in biancorosso e l’affidabilità che ha mostrato in buona parte delle partite in cui è stato chiamato in casa, soltanto in 2 occasioni su 14 i biancorossi hanno perso con lui in campo, tenendo conto delle trasferte contro Carrarese e Cosenza. Una buona affidabilità mostrata soprattutto in fase di non possesso, tenendo conto delle difficoltà mostrate invece su questo aspetto dal suo compagno di reparto Vicari. Stranisce dunque la loro alternanza continua da parte di Longo, che piuttosto che giovare ad entrambi ha finito per fare solo confusione.

Possibilità di riconferma per Simic
Una stagione nel complesso positiva, tenendo conto del punto di partenza al momento del suo arrivo in biancorosso. La sensazione di solidità e affidabilità trasmessa in diverse circostanze diventeranno inevitabilmente oggetto di analisi dell’area tecnica in vista di una sua possibile riconferma.
In caso di conferma del duo Magalini-Di Cesare non è impossibile immaginare che il Bari possa provare a discutere con gli israeliani del Maccabi Haifa di un suo rientro nel capoluogo pugliese. Con che formula e con quali condizioni sarà tutto da vedere, ma entrambe le parti non disdegnerebbero una conferma di un matrimonio che è apparso promettente da entrambe le parti. Difficile, però, sbilanciarsi di più.
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