Smuove la classifica il Bari: i biancorossi pareggiano contro il Padova allo stadio ‘Euganeo’ nella ventiseiesima giornata di campionato. Primo tempo divertente, apre le marcature Di Mariano tutto solo dopo schema d’angolo, pareggia allo scadere Piscopo. Nella ripresa molto meglio i pugliesi, ma non basta per portare a casa l’intera posta in palio. I biancorossi salgono così a 22 punti, sempre al penultimo posto in campionato, a -4 dalla salvezza diretta visto il successo del Mantova. Prossimo impegno venerdì sera in casa della Sampdoria, altro scontro diretto con una concorrente che lotta per mantenere la categoria.

La cronaca di Bari-Padova
Il primo tempo
Longo cambia ancora l’ultimo undici sceso in campo contro il Südtirol. C’è di nuovo Moncini al centro dell’attacco, con Cavuoti e il rientrante Rao alle sue spalle. In mediana il tecnico stravolge tutto: titolari Maggiore e Artioli, mentre sulle fasce la scelta ricade su Piscopo dal primo minuto largo a destra con Dorval a sinistra. Confermata la difesa, con Mantovani titolare e capitano per Pucino insieme a Odenthal e Cistana davanti a Cerofolini.
Dopo una prima fase equilibrata, i veneti iniziano a guadagnare campo e corner in serie. Da uno di questi arriva al quarto d’ora il vantaggio: schema perfetto, Di Mariano viene lasciato completamente solo al centro dell’area e batte il portiere biancorosso con una conclusione imparabile. Difesa immobile e Bari costretto subito a inseguire. Il gol spegne la squadra di Longo, che entra in una lunga fase di difficoltà. Il Padova sfiora più volte il raddoppio: prima con Sgarbi che manca l’impatto per centimetri, poi soprattutto al 26’ quando Bortolussi scappa in contropiede ma trova un Cerofolini monumentale nell’uno contro uno. È l’intervento che tiene viva la partita.
Il Bari fatica a costruire gioco e appare impalpabile, ma quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi con il vantaggio veneto, arriva però l’episodio che cambia tutto. Al 46’, in pieno recupero, Piscopo trova il varco giusto e firma l’1-1, gelando l’Euganeo sfruttando un assist di punta di Cavuoti.
Il secondo tempo di Padova-Bari
Il Bari, galvanizzato dal gol, rientra con un atteggiamento diverso. Al 52’ proprio Rao sfiora il vantaggio su sviluppo di palla inattiva: grande conclusione che scheggia la traversa e termina alta di pochissimo. Il Padova prova a rispondere e al 58’ spaventa i pugliesi: punizione di Buonaiuto che si stampa sulla traversa, anche se Cerofolini appare sulla traiettoria. Entrambi gli allenatori iniziano a muovere la panchina: dentro Varas e Caprari per il Padova, mentre Longo inserisce De Pieri al posto di Cavuoti per dare freschezza offensiva.
Con il passare dei minuti il Padova torna ad alzare il ritmo e costringe il Bari ad abbassarsi. Al 66’ arriva una clamorosa occasione per i veneti: sugli sviluppi dell’ennesimo corner Buonaiuto si ritrova completamente solo, ma si divora il possibile vantaggio. Poco dopo è Di Mariano a provarci, trovando però un attento Cerofolini. Longo capisce il momento delicato e prepara la rivoluzione offensiva: fuori Rao, Moncini e Maggiore, dentro Cuni, Traoré ed Esteves per dare energie fresche e maggiore corsa nelle transizioni.
Nel finale il Bari spinge, con una tripla occasione per Cuni: prima pallone troppo debole e parato da Sorrentino, poi l’albanese sotto porta si fa intercettare dal portiere di casa sprecando una grande chance, poi colpo di testa debole sul fondo. È l’ultimo brivido, con la gara che termina così 1-1.

