Sono le ore più buie in casa Bari, con una squadra che attualmente è in zona retrocessione diretta e ha chiuso il girone d’andata con soli 17 punti. Un vortice che ha inghiottito tutti: da una squadra mediocre e inadeguata per la categoria, a Vivarini che non ha dato nulla dal suo ritorno, fino ai due direttori sportivi Magalini e Di Cesare che continuano a collezionare errori su errori ma rimasti fino ad ora al loro posto.

Le ultime sul futuro di Magalini
A quanto filtra, nel post Carrara ci sarebbe stato un confronto immediato tra uno sconsolato De Laurentiis (presente allo stadio dei Marmi) e parte dell’area tecnica. L’indirizzo ancora non è chiaro, perché tutti sono in bilico. Un’ipotesi è quella della conferma di Magalini e Di Cesare, sia perché si è in pieno mercato e un loro esonero in tandem darebbe il colpo di grazia al progetto tecnico, sia perché non ci sono alternative ritenute valide. Già nelle scorse settimane, infatti, dalla Filmauro si è iniziato a guardarsi attorno per un eventuale nuovo direttore sportivo, ma nessun nome ha mai pienamente convinto Aurelio De Laurentiis.
La seconda ipotesi, forse più accreditata, sta nell’esonero del solo Magalini, visto e considerato che Di Cesare rappresenta il garante della piazza ed esonerarlo non sarebbe alquanto facile per Luigi De Laurentiis, in più da indiscrezioni i rapporti tra i due non sarebbero così idilliaci come un tempo. Il nodo poi si sposta su Vivarini. I numeri sono catastrofici e implicano inevitabilmente un esonero.
Ai vertici non sono piaciute neanche le sue dichiarazioni alla vigilia della gara con la Carrarese, il che comporta come siano valutazioni in corso, anche perché il Bari non ha ancora comunicato quando sarà la ripresa degli allenamenti in vista della gara si sabato con la Juve Stabia. In caso di nuovo ribaltone, da tenere in considerazione più il ritorno di Longo che quello di Caserta, visto che il tecnico piemontese era presente ieri a Carrara.
L’allenatore della passata stagione è ancora a libro paga e si è recato in Toscana dal suo Piemonte ufficialmente perché il vice è di quelle parti, tuttavia pare molto strano che il tutto sia una semplice coincidenza. Ecco perché è da tenere in considerazione il suo ritorno, a maggior ragione se venisse esonerato Magalini.

