Finisce 1-1 la sfida valida per la giornata numero ventisei di Serie B tra Padova e Bari. Al termine dell’incontro, mister Moreno Longo ha parlato della prestazione e del risultato in zona mista ai microfoni di RadioBari, clicca qui per leggere la cronaca del match.

Le parole di Longo
Le parole del tecnico: «Sotto l’aspetto della prestazione sono convinto che la squadra abbia dato delle risposte. È stata dentro la partita, portiamo a casa un punto in una partita classica di Serie B, l’episodio poteva arrivare da una parte come dall’altra. Ci è mancata la stoccata per portare i tre punti, le possibilità le abbiamo create e quando ci siamo dovuti difendere l’abbiamo fatto con ordine tranne in alcune circostanze del primo tempo».
Longo ha proseguito: «Eravamo due squadre con giocatori che possono spingere a sinistra, il loro Di Mariano-Barreca era un po’ come il nostro asse Dorval-Rao. Sulla trequarti potevamo fare meglio, dobbiamo insistere su questo. Piscopo a destra ha preso le misure, da ammonito dopo i primi quindici minuti ha fatto una partita molto attenta e precisa, sul gol si è fatto trovare pronto. La prestazione la prendo come una base importante per poter giocare il finale di campionato da squadra, senza questa non hai nemmeno la speranza. Così, con pregi e difetti, hai la sensazione di poter creare i presupposti per vincere. Nella mia testa vorrei dare continuità a un tipo di 11, ma se le cose non vengono devo trovare soluzioni».
Ancora sulla prestazione: «Io faccio sempre analisi guardando cosa siamo oggi. Nella nostra posizione tutto è complicato, è normale che in una partita così importante, da dentro o fuori, c’è un peso che ti condiziona nelle scelte e nella lucidità di fare alcune cose. Su questo dobbiamo lavorare e trovare soluzioni, oggi il peso delle partite è notevole. La squadra è stata dentro la partita ed è la cosa più importante, siamo andati sotto ma poi siamo usciti fuori. Questo vuol dire stare dentro, se l’episodio negativo ti butta giù poi non hai possibilità. Questo è invece l’atteggiamento».
Rao: «Cerchiamo anche di trovare un peso offensivo. Lui si definisce un esterno, il lavoro del trequartista è diverso. Bisogna lavorare nei mezzi spazi, lui deve crescere perché a volte si intestardisce nelle giocate. Lui è giovane, se ci dimostrerà di poterlo fare ben venga».

