Tempo di bilanci e valutazioni in casa Bari al termine della stagione sportiva. Arrivato negli ultimi giorni di mercato e con l’investitura di fantasista da cui dovevano passare le fortune dei biancorossi, la figura di Cesar Falletti è stata piuttosto discussa nel corso del campionato. Scopriamo come è andata la sua stagione, tra numeri, analisi e prospettive future sulla sua permanenza nel capoluogo pugliese.

I numeri stagionali di Falletti
Con 27 presenze complessive di cui 19 da titolare, i numeri di Falletti lo vedono autore di appena 1 gol (su rigore) e 3 assist, per un minutaggio totale di 1.539 minuti. Una statistica interessante riguarda il valore numerico atteso dalla somme di gol (senza calci di rigore) e assist previsti, con una cifra di 6,2 rispetto al risultato finale. Un indicatore dell’impatto di Falletti come fulcro nelle manovre offensive della squadra, nella statistica legata all‘efficacia di un giocatore nel creare occasioni da rete.
Il fantasista uruguaiano ha contribuito in 96 azioni di gioco per portare il Bari ad un tiro in porta, dietro solo a Benali in questa particolare statistica. Numeri che racchiudono una costante fatica nell’entrare nel vivo del gioco, con una serie di prestazioni incolori inframmezzate da pochissimi lampi di classe.

Poca continuità durante la stagione
Al netto di questi numeri, infatti, la sensazione lasciata dalla stagione offerta dal fantasista uruguaiano è quella di rammarico. Se nelle primissime partite del campionato si è visto un giocatore redivivo rispetto alle sue ultime due annate, questo rendimento non si è confermato nel corso della stagione. Due assist nelle prime quattro partite per Falletti, sembrava l’inizio di una bella storia, con il trequartista in grado di accendere le partite con le sue giocate e di portare benefici nello scacchiere di Longo, eppure dopo la performance da protagonista contro lo Spezia qualcosa si è rotto.
Dopo un gennaio in ombra, la sua posizione in squadra è cambiata, con una serie di panchine per i successivi mesi di febbraio e marzo. Tutto questo malgrado l’addio di Sibilli e l’arrivo del suo connazionale Pereiro. Complici anche gli innesti di Maggiore e Bonfanti, il maggior coinvolgimento di calciatori come Favilli e Bellomo e il passaggio al 3-5-2, la sua presenza in campo è stata limitata fino al ritorno da titolare nella disfatta di Carrara. Gli ultimi squilli arrivati con l’assist per il gol di Favasuli a Catanzaro e la buona prestazione col Palermo sono briciole per chi doveva lasciare il segno. Il suo campionato si è chiuso così in linea con un 2025 avaro di soddisfazioni.
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Molto complessa una sua riconferma
Arrivato negli ultimi giorni di mercato dalla Cremonese con la formula del prestito con diritto di riscatto in favore dei pugliesi, appare tuttavia complesso immaginare una sua riconferma anche per la prossima stagione. Una discontinuità di rendimento che difficilmente avrà reso soddisfatta l’area tecnica, sebbene a fine mercato estivo la stessa esprimesse grossa soddisfazione per il suo approdo e una forte investitura sul suo nome come leader tecnico delle manovre offensive in campo.
Tutto ciò però in campo non si è visto, al netto delle prime fasi iniziali del campionato. Guardando inoltre i suoi numeri in B nelle precedenti due stagioni, il rendimento offerto tra gol e assist è in linea con quanto visto in passato. Lecito parlare di delusione per la sua avventura a Bari, ma allo stesso tempo era altrettanto ovvio già da fine estate che il profilo di Falletti fosse più una scommessa da rilanciare piuttosto che una certezza da alto rendimento. Una delle tante in prestito non vinte, visto il modus operandi che ha contraddistinto gran parte della costruzione della squadra di questa stagione. Ora l’addio, sicuramente senza rimpianti.
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