Nuovo anno, stesso Bari: ko a Carrara, biancorossi in zona retrocessione

La cronaca di Carrarese-Bari

Il Bari e Vivarini mancano ancora la vittoria. Altra sconfitta alla prima dell’anno con la Carrarese, l’ennesima in trasferta: decisiva la rete di Abiuso a inizio secondo tempo. I biancorossi aprono il 2026 ancora tra i fischi , ma soprattutto in zona retrocessione diretta, al terzultimo posto con 17 punti insieme a Spezia e Sampdoria, con la vittoria che manca dal 2 novembre quando Caserta sconfisse il Cesena. Finisce così 0-0 tra Bari e Carrarese allo stadio dei Marmi.

Carrarese Bari
Copyright: SSC Bari

La cronaca di Carrarese-Bari

Il primo tempo

Vivarini riparte dall’ultimo undici messo in campo contro l’AvellinoGytkjaer è confermato al centro dell’attacco, con Moncini per la terza volta consecutiva dalla panchina. A supporto del danese, Maggiore affianca Castrovilli, mentre in mediana ci sono Verreth e Braunoder. Sulle fasce conferma per le frecce Dickmann e Mane, con la difesa composta da Meroni capitan Pucino e l’unica novità Cistana, subito al debutto dal primo minuto. Dalla panchina Stabile e Nikolaou, mentre va in tribuna l’altro volto nuovo De Pieri.

Avvio di gara nervoso e spezzettato, con il Bari che prova subito a gestire il pallone ma senza trovare continuità negli ultimi metri. Il primo squillo arriva dalla Carrarese, che sfrutta una palla inattiva per rendersi pericolosa: al 16′ Zuelli calcia alto dalla distanza dopo il primo corner del match per i toscani. Col passare dei minuti la partita si accende. Al 24′ Abiuso stacca bene di testa, ma Cistana è provvidenziale nel recupero e devia in angolo. Sul corner successivo Illanes prova la girata, Cerofolini blocca senza problemi. Il Bari ha la sua occasione migliore al 30′: cross preciso per Dickmann, che calcia a botta sicura trovando però una deviazione decisiva. È il primo angolo per i biancorossi.

La Carrarese cresce nel finale di frazione, soprattutto con tiri dalla distanza: Zuelli ci riprova senza fortuna, mentre al 38′ Illanes va vicino al vantaggio con un colpo di testa su punizione di Schiavi che termina di poco a lato. Nel finale un episodio che rischia di sbloccare la gara: al 44′ cross pericolosissimo di Hasa, Braunoder salva quasi sulla linea di porta con un intervento decisivo.

Braunoder
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Il secondo tempo di Carrarese-Bari

Si riparte con un cambio immediato nel Bari: dentro Bellomo al posto di Castrovilli, scelta che certifica la prova opaca dell’ex viola. E proprio il Bari ha subito l’occasione più clamorosa della partita: al 48′ Gytkjær si presenta solo davanti a Bleve, ma spreca tutto facendosi ipnotizzare dal portiere di casa. È l’illusione di una scossa. La Carrarese prende campo e al 50′ passa in vantaggio: calcio d’angolo, serie di rimpalli in area e Abiuso è il più lesto a trovare la zampata vincente. Difesa biancorossa ferma, gol piuttosto casuale ma pesantissimo. Due minuti dopo i toscani vanno ancora vicini al raddoppio, con Cerofolini costretto a un altro intervento decisivo.

Il Bari va in apnea. Al 54′ Zuelli impegna ancora Cerofolini, poi al 56′ Abiuso spreca di testa su cross di Hasa da posizione favorevole. È un monologo della Carrarese, mentre i biancorossi sembrano accusare il colpo. Vivarini prova a cambiare l’inerzia con i cambi: al 62′ dentro Moncini e Pagano, fuori Gytkjær e Maggiore. Il Bari torna a farsi vedere: al 58′ Dickmann, servito rasoterra da Gytkjær prima dell’uscita, trova l’uscita provvidenziale di Bleve. Poco dopo Bellomo prova a caricarsi la squadra sulle spalle: al 72′ calcia di piatto dal limite dell’area piccola, ma il portiere della Carrarese è ancora attento. Al 76′ altra conclusione dalla distanza del numero dieci, palla di poco fuori.

Nel finale il Bari spinge più con la volontà che con lucidità. Mane crossa per Moncini all’82′, l’ex Brescia non arriva per questione di centimetri. La Carrarese risponde con Colangiuli, che all’86′ sfiora l’incrocio con un gran tiro dalla distanza. Non succede più nulla, al triplice fischio la classifica diventa preoccupante: biancorossi momentaneamente in zona retrocessione.

Mane
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By Claudio Mele

Ho un assegno di ricerca in matematica, sono anche un insegnante di matematica e fisica. Nel tempo libero faccio il giornalista (con scarsi risultati)

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