La trasferta di Mantova ha lasciato più ombre che luci, ma dentro un pomeriggio complicato il Bari ha registrato due novità importanti: le prime ufficiali di Mantovani e Piscopo, entrambi subentrati nella ripresa e subito chiamati a misurarsi con una gara tesa, fisica e dal peso specifico enorme.

Mantovani e Piscopo, debutto amaro
Valerio Mantovani ha fatto il suo (nuovo) debutto al 57’, rilevando Odenthal in un momento in cui il Bari stava provando a gestire l’1-1 e a trovare equilibrio nella linea difensiva. Mantovani ha portato fisicità e qualche buon intervento, provando a dare ordine al reparto, ma un suo errore ha pesato sul risultato finale. Il Mantova ha spinto fino all’ultimo e il gol di Mancuso al 94’, con uno scatto che ha bruciato proprio il suo ex compagno, ha reso amaro il nuovo esordio tanto cercato in questi mesi.
Il primo a debuttare è stato, invece, Piscopo, entrato già all’intervallo al posto di De Pieri. Longo lo ha lanciato per dare più qualità e pulizia tecnica tra le linee, e l’ex Empoli ha provato a muoversi con continuità, venendo incontro e cercando di legare il gioco. Alla fine però pochissimi palloni toccati, visto che come spiegato da Longo in molti nella ripresa hanno esaurito la loro benzina.
Alla fine per l’ex Juve Stabia un paio di aperture interessanti e la sensazione di un giocatore che può portare idee e soluzioni diverse rispetto agli esterni già in rosa. La sconfitta brucia, soprattutto per come è arrivata allo scadere, ma le prime di Mantovani e Piscopo rappresentano comunque un tassello importante nel percorso di crescita del nuovo Bari di Longo. La corsa salvezza passa anche da qui: dall’inserimento rapido dei nuovi e dalla capacità di Longo di costruire un gruppo più solido e competitivo. I due hanno iniziato il loro cammino. Ora serve continuità.
