Bari, le pagelle di porta e difesa: disastrosi Nikolaou e Vicari, delude Dorval, Cerofolini una colonna

Le pagelle

La sfida interna contro l’Avellino chiude un 2025 – sportivamente parlando – disastroso per la città di Bari. Il fallimento dei playoff al termine dell’ultima stagione appare un lusso alla luce di quanto visto nella prima metà dell’annata 25/26. La rivoluzione in estate, le aspettative, i primi buoni segnali contro Venezia e Monza. Poi un crollo verticale, intervallato da 3 vittorie, che ha portato già al cambio di allenatore dall’esito – finora – tutt’altro che positivo. Un’inversione di tendenza è tanto difficile quanto necessaria, e l’augurio è che Vivarini trovi la chiave per farcela con l’anno nuovo. Per il momento, però, tiriamo le somme di quanto visto fino a questo punto, iniziando con le pagelle del Bari in porta e in difesa.

Cerofolini
Copyright: Vincenzo Orlando / IPA Sport / IPA

Le pagelle della porta del Bari

CEROFOLINI 7: Uno dei pochi, pochissimi, che possono dire di avere giocato una buona prima metà di stagione. Ha sempre trasmesso sicurezza, si è sempre fatto trovare pronto tra i pali, salvando molte volte il risultato, anche quando il Bari non meritava: c’è una sua grossa firma nelle vittorie contro Mantova e Cesena, ma pure nei pareggi con Pescara e Spezia. E anche nelle sconfitte di Venezia e Palermo non ha sfigurato, anzi. Un peccato le sbavature sul gol dell’Avellino e sul pareggio della Reggiana, ma ciò non toglie che l’ex Frosinone sia un’assoluta colonna di questo Bari. E in più ci ha messo più volte la faccia a fine gara, molto di più rispetto a qualcuno da più anni a Bari e – a parole – più esperto.

PISSARDO S.V.

MARFELLA S.V.

Pucino
Copyright: SSC Bari

Le pagelle della difesa del Bari

I centrali

NIKOLAOU 4: Senza dubbio uno dei peggiori in rosa. Tantissime incertezze, tantissimi errori nelle sue prime 18 uscite in biancorosso. Ciò nonostante, è sempre partito titolare sia con Caserta che con Vivarini, chi può dire se per mancanza di alternative o per fiducia nelle sue capacità? Il rosso contro la Reggiana è una sciocchezza costata un bel pezzo di quella partita, che simboleggia il suo avvio di stagione. Dal Bari dicono che ha sbagliato una sola stagione, noi rispondiamo che sono 3 anni che è in picchiata.

MERONI 5: È arrivato in estate come seconda linea dopo essere liberato in fretta e furia dalla Reggiana, che pur di liberarsene ha accettato uno scambio con Tripaldelli. Complice il passaggio alla difesa a 3 e l’infortunio prima di Nikolaou e poi di Vicari, alla fine ha goduto di un minutaggio più sostanzioso del previsto. In linea di massima fa il suo, ma troppo impreciso in diverse circostanze; paga la semi titolarità in un reparto che, nel suo complesso, non sta funzionando. Pesanti i suoi errori in due dei tre gol subiti proprio a Reggio Emilia.

VICARI 4: Gli ultimi suoi due anni andrebbero totalmente cancellati. È rimasto dato che nessuno se l’è voluto prendere sul groppone in estate e così gli è stato nuovamente affidato il ruolo di guida della difesa biancorossa: se il reparto è affondato in diverse occasioni, moltissime delle responsabilità le si devono al suo capitano. Si fa nettamente anticipare sul vantaggio del Pescara e sull’1-2 del Frosinone, impalpabile sul gol del Monza, si scioglie completamente ad Empoli, solo per dirne alcune. L’addio a gennaio sembra inevitabile e necessario.

Vicari
Copyright: Empoli FC

PUCINO 6: L’anima della retroguardia biancorossa. In estate è rimasto pur nell’incertezza di quello che sarebbe stato il suo ruolo, forse più per riconoscenza che per reale necessità. Ad oggi invece è tornato ad occupare la casella nella quale aveva dato il meglio di sé l’anno scorso, quella del braccetto destro, ed è lui il vero capitano in campo. Al netto delle sue sbavature, grinta e sacrificio da parte sua non sono mai mancate e gliene va dato atto.

KASSAMA 5.5: Appena 346′ in 6 presenze: ha delle potenzialità ma è acerbo e si vede. Tiene botta contro Mantova e Sudtirol, entra male invece contro il Padova dopo l’infortunio di Nikolaou e si perde completamente Bortolussi in occasione dello 0-1. Magalini ha detto che sarà più forte di Obaretin, ma per ora la sfida personale la vince a mani basse l’ex Bari.

MAVRAJ S.V.: Qualche convocazione e la soddisfazione dell’esordio contro il Mantova, ma non è mai davvero entrato nelle rotazioni né di Caserta né di Vivarini.

 
 
 
 
 
View this post on Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Gli esterni

DORVAL 5.5: Uno dei calciatori in rosa che più ha deluso le aspettative. Dopo la permanenza insperata in estate, e dopo quanto fatto vedere nella scorsa stagione, si pensava che Dorval potesse essere la vera arma in più di questo Bari. Non è stato così: a inizio anno appariva svogliato, e ci ha messo un po’ a entrare in condizione. 1 gol e 2 assist è un bottino che, visto il giocatore, non può soddisfare la piazza. Ora possibile addio, ma francamente sarebbe stato un dramma perdere il Dorval dello scorso girone d’andata.

BURGIO 5: Alla prima esperienza in Serie B non è facile battere la concorrenza di uno come Dorval. E infatti non ce l’ha fatta. Appena 5 presenze nelle quali non ha convinto. Il primo tempo col Catanzaro sa di piena bocciatura.

DICKMANN 6.5: A mani basse, il migliore nella batteria degli esterni biancorossi. E ci sarà un motivo se è l’unico giocatore di movimento ad aver disputato ogni singolo minuto di questa stagione. Ha unito corsa, sacrificio e un contributo offensivo non indifferente. Tanti cross che gli hanno fruttato 3 assist, oltre al gol contro l’Avellino realizzato – peraltro – partendo dalla fascia sinistra. Difensivamente ha peccato in qualche circostanza, ma c’è chi ha fatto disastri ben peggiori. Auguriamoci non gli venga mai un raffreddore.

MANE S.V.: Una piacevole scoperta. Debutta nel secondo tempo contro il Catanzaro e convince Vivarini, che lo schiera dal primo minuto contro l’Avellino. Non c’è dubbio si sia messo sulla strada giusta per poter dare il suo contributo nella seconda parte di campionato.

Nel pomeriggio le pagelle del centrocampo del Bari!

Dorval
Copyright: Emmanuele Mastrodonato/IPA Sport

By Vito Lotito

22 anni, barese, football addicted da quando ho memoria. Nel tempo libero faccio finta di fare il giornalista!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post Correlati