Con la fine del 2025, il Bari si lascia alle spalle uno degli anni più complicati dal ritorno in Serie B. I biancorossi sono passati dal fallimento dell’obiettivo playoff a giugno, ad una situazione disastrosa nella quale lo spettro della retrocessione si fa sempre più presente. Nella speranza che il 2026 possa portare questa squadra a un cambio di rotta, prendiamo atto di quanto messo in campo nella prima metà di stagione: dopo porta e difesa (clicca qui per leggere), ecco le nostre pagelle del centrocampo del Bari.

Le pagelle del centrocampo del Bari
VERRETH 6: Dopo una partenza da professore del centrocampo, nell’ultimo mese e mezzo ha subito un calo non indifferente. Un assist e soprattutto due gol per lui, uno più bello dell’altro, a dimostrazione di quanto il suo piede sia in grado di fare male agli avversari nei momenti più complicati. Pur riconoscendogli le legittimissime attenuanti del suo caso, la sua qualità va ritrovata da gennaio in poi. Uno come lui è un elemento assolutamente imprescindibile per un Bari che vuole riuscire a salvarsi.
DARBOE 5: Non è mai riuscito a incidere fino in fondo. Appena 6 presenze nelle quali è apparso molto altalenante, senza riuscire a imporsi pienamente nelle gerarchie del centrocampo. Dopo essere stato scaricato dalla Roma, si pensava che avrebbe potuto quantomeno dire la sua scendendo di categoria: a quanto pare non era così. L’infortunio patito contro il Cesena lo tiene lontano dal campo da due mesi, che diventano 3 considerando la ricaduta per tornare prima del tempo.
PAGANO 5: Per le occasioni che è riuscito a crearsi, se tra le sue qualità migliori ci fosse la finalizzazione avrebbe potuto raggiungere tranquillamente il 7. La colossale opportunità fallita in apertura contro il Modena ne è l’emblema, così come a Palermo in momenti che avrebbero potuto cambiare la stagione. Fa specie che sia il secondo giocatore biancorosso ad aver tirato di più verso la porta (dopo Moncini), e che sia ancora fermo a 0 reti. Che grande mano potrebbe dare, se solo riuscisse a centrare la porta. Forse, però, il tempo è scaduto.
BRAUNÖDER 5.5: Un inizio di stagione senza infamia né lode. È nel giro dei titolari sia con Caserta che con Vivarini. Dà una mano sia in fase difensiva che in costruzione, ma potrebbe fare meglio nell’una e nell’altra. Da segnalare il bell’assist alla prima per Dorval, ma il suo contributo offensivo si ferma lì.
MAGGIORE 5.5: Sicuramente non ha replicato l’impatto che aveva avuto quando è arrivato nell’ultimo mercato di gennaio. Soprattutto inizialmente è parso in difficoltà nell’entrare nei meccanismi della squadra, leggermente in crescita il suo coinvolgimento offensivo nelle ultime uscite. A Bari, però, ha fatto vedere ben altro, ed è per quello che il suo arrivo a sorpresa nell’ultimo giorno di mercato aveva creato tutte quelle aspettative, fino ad ora, disattese. Insomma, di sicuro non si può definire il secondo miglior acquisto del mercato estivo.

I trequartisti
CASTROVILLI 6: Per larghi tratti, il calciatore più importante della rosa in zona offensiva. Ha delle qualità fuori categoria, e si vede, in primis rispetto a chi lo circonda: spesso, soprattutto nella prima parte di annata, ha creato situazioni importanti, sciupate però dai suoi compagni. Proprio per le sue capacità, era legittimo aspettarsi un contributo decisamente maggiore in termini di gol e assist, che invece non è arrivato. Dopo un avvio da vero e proprio predicatore nel deserto – e Castrovilli è forse il primo ad essersene reso conto – anche lui è calato nell’ultimo mese: in generale, può e deve dare assolutamente di più.
COLANGIULI S.V.: L’esordio stagionale ha il sapore di una beffa: appena 14′ nella disfatta di Empoli. Su di lui alcuni club di Serie C, è plausibile che parta a gennaio.
ANTONUCCI 5.5: Quando è arrivato in estate, si faticava a capire dove Caserta volesse impiegarlo. Forse come mezz’ala, o trequartista, o magari esterno di attacco. La sua stagione è proseguita esattamente così, nel dubbio. Non ha trovato una sua collocazione in campo, occupa bene o male le posizioni nelle quali c’è necessità, senza esprimersi al meglio in nessuna di queste. Mezzo punto in più per l’impegno e il sacrificio difensivo nel fare l’esterno a tutta fascia.
BELLOMO 5.5: 51′ non sarebbero abbastanza per formulare un giudizio sulla sua stagione. Lui rimedia rendendosi protagonista di due teatrini vergognosi nei confronti dei tifosi, a cornice dell’imbarazzante sconfitta di Empoli. Tra campo e spogliatoio il suo contributo resta un mistero, poi c’è chi si accontenta della sua grinta e va bene così.
In serata le pagelle dell’attacco del Bari.
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