Cerofolini decisivo, la panchina di Gomez e la prima di Mogos: i 5 spunti di Altamura-Bari

I 5 spunti di Altamura-Bari
Bari esultanzaCopyright: Francesco De Leo/PianetaBari

Una vittoria pesante, cinica e importante. Il Bari supera con un netto 3-0 l’Altamura al Tonino D’Angelo grazie alle reti di Maggiore, Darboe e Butic. Un successo che permette ai biancorossi di centrare la seconda vittoria consecutiva in campionato, ritrovare fiducia anche lontano dal San Nicola e salire nelle zone alte della classifica. Il risultato, però, racconta soltanto una parte della partita. La prestazione ha lasciato indicazioni positive, conferme e qualche aspetto sul quale Massimo Rastelli dovrà continuare a lavorare. Ecco cinque spunti dopo Altamura-Bari.

Bari esultanza
Copyright: Francesco De Leo/PianetaBari

5 spunti su Altamura-Bari

Cerofolini la solita certezza

Se il tabellino recita tre reti a zero per i biancorossi, una parte importante del merito va anche a chi ne ha difeso i pali. Michele Cerofolini si è reso protagonista di una prestazione maiuscola e praticamente senza sbavature. Quasi inoperoso nel primo tempo, nella ripresa il portiere è diventato decisivo con diversi interventi di alto livello, soprattutto nel momento di maggiore pressione dell’Altamura. Parate che hanno impedito ai padroni di casa di riaprire una partita che, sul 2-0, avrebbe potuto complicarsi.

Una prova che conferma quanto visto già nelle prime settimane della stagione. Non è un caso che, proprio al termine della gara, il Bari abbia ufficializzato il suo rinnovo fino al 2030. Più che una semplice conferma, ormai una certezza.

Cerofolini
Copyright: SSC Bari

Maggiore ritrovato: qualità, inserimenti e gol

In mezzo al campo si è finalmente rivisto il Giulio Maggiore che il Bari aspettava da tempo. Il centrocampista ha dato gamba, ritmo e soprattutto inserimenti, caratteristiche che nelle prime uscite erano emerse soltanto a tratti.

È proprio con un’incursione centrale che sblocca la partita, trovando poi un tiro preciso all’angolino che indirizza la serata dei biancorossi. Ma la sua prova non si limita alla rete: Maggiore ha messo qualità al servizio dei compagni, partecipando con continuità alla manovra e offrendo una presenza importante anche senza palla. Se riuscirà a trovare continuità su questi livelli, può diventare uno degli uomini fondamentali nello scacchiere di Rastelli.

Maggiore
Copyright: Francesco De Leo/PianetaBari

Prima in panchina per Gomez

La principale novità nell’undici iniziale ha riguardato Guido Gomez. Dopo essere partito titolare in tutte le precedenti gare, l’ex Crotone è rimasto inizialmente in panchina, lasciando spazio al tridente formato da Della Morte, Butic e Tribuzzi.

Una scelta che poteva anche servire a liberare Gomez dalle pressioni di un avvio di stagione complicato, nel quale l’attaccante ha dato l’impressione di essere ancora lontano dalla migliore condizione. Ma la gara di Altamura ha aperto anche un altro interrogativo. Pur trovando finalmente il gol, infatti, anche Butic, impiegato da riferimento centrale, ha faticato a entrare realmente nel vivo del gioco.

Una semplice coincidenza o i centravanti faticano a essere valorizzati dal sistema offensivo di Rastelli? È ancora presto per avere una risposta definitiva, ma è un tema da seguire nelle prossime settimane.

Gomez, entrato al 66′, ha provato a mettersi a disposizione della squadra con voglia e disponibilità. Per il riscatto vero, però, servirà qualcosa in più. Da un calciatore con il suo curriculum e arrivato a Bari con aspettative importanti è lecito attendersi un peso maggiore nell’attacco biancorosso.

Gomez
Copyright: Casarano Calcio

Il doppio volto del Bari a Altamura: troppo attendista nella ripresa

Il risultato finale è netto, ma non deve nascondere alcune difficoltà emerse nella ripresa. Se nel primo tempo il Bari ha approcciato la gara con aggressività, intensità e capacità di colpire nei momenti giusti, nella seconda frazione l’atteggiamento è cambiato sensibilmente.

Per buona parte dell’inizio di ripresa i biancorossi sono apparsi eccessivamente rinunciatari, abbassando il baricentro e lasciando completamente il pallino del gioco all’Altamura. I padroni di casa non sono riusciti a riaprire la partita soprattutto per propri demeriti e per le grandi parate di Cerofolini.

È probabilmente questo l’aspetto sul quale Rastelli dovrà soffermarsi maggiormente. Gestire un doppio vantaggio è comprensibile, ma smettere quasi completamente di giocare può diventare pericoloso. Contro avversari più cinici e qualitativamente più preparati, concedere così tanto campo potrebbe costare caro. La capacità di controllare le partite senza abbassarsi eccessivamente sarà uno dei prossimi passi nella crescita di questo Bari.

Butic Gomez Bari
Copyright: Francesco De Leo/PianetaBari

Prima da titolare per Mogos

Prima presenza dal primo minuto in campionato per Vasile Mogoș, che aveva già trovato spazio da titolare in Coppa Italia. Schierato sulla corsia destra, il terzino ha risposto presente soprattutto sul piano della solidità e della tenuta fisica.

Una prova ordinata in fase difensiva, nella quale ha concesso poco e ha dato maggiore struttura al reparto. Qualche difficoltà in più, invece, quando è stato chiamato ad accompagnare l’azione: in fase offensiva è apparso ancora un po’ macchinoso e poco incisivo.

Nel complesso, però, sono arrivati segnali incoraggianti. Con una stagione lunga e tanti impegni ravvicinati, avere un’altra soluzione affidabile sulla destra può diventare prezioso per Rastelli, soprattutto considerando caratteristiche differenti rispetto agli altri interpreti della rosa.

Mogos
Copyright: SSC Bari

 

By Giovanni Barberio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post Correlati