Multiproprietà, Melchiorre: “Chiederò a Malagò di fare chiarezza. Gravina aveva garantito la fine nel 2028”

Le parole di Melchiorre
Malagò

La questione multiproprietà continua a essere uno dei temi centrali attorno al futuro del Bari. A intervenire sull’argomento, nel corso della trasmissione Antenna sul Bari di Antenna Sud, è stato il senatore Filippo Melchiorre, che ha ribadito la necessità di arrivare a una soluzione definitiva e di mantenere alta l’attenzione sul futuro societario del club biancorosso.

Bari e multiproprietà, le parole di Melchiorre

Melchiorre ha innanzitutto sottolineato la compattezza che si sta registrando sul fronte politico attorno alla vicenda, ricordando però come in passato non siano mancate prese di posizione critiche nei confronti della proprietà.

«Io ho contestato De Laurentiis più volte, ho chiesto che le carte sull’affidamento del club fossero trasparenti», ha spiegato il senatore. Melchiorre ha poi aggiunto: «La politica vorrei tenerla da parte ma la storia ritorna. Sono contento però che almeno oggi si sia tutti coesi sul tema. Mi auguro che anche tutti gli altri parlamentari portino avanti questa battaglia».

Parole che confermano come la questione legata alla proprietà del Bari sia tornata ad assumere un peso sempre maggiore anche al di fuori dell’ambito strettamente sportivo. Il passaggio più significativo riguarda però direttamente il tema delle multiproprietà nel calcio italiano e la scadenza indicata per arrivare alla loro definitiva eliminazione.

«Gravina aveva garantito la sua fine nel 2028, ribadiremo questo concetto. Porterò avanti questa partita per un senso di giustizia. Ma il mondo del calcio deve fare la sua parte», ha dichiarato Melchiorre. Il riferimento è naturalmente alla situazione del Bari e della Filmauro, con il futuro della società biancorossa che resta inevitabilmente legato alle norme sulla possibilità di controllare più club professionistici.

La posizione espressa dal senatore va quindi nella direzione di ribadire la necessità di rispettare le scadenze previste, chiedendo allo stesso tempo che anche le istituzioni calcistiche facciano la propria parte per arrivare a una soluzione chiara e definitiva. Un intervento netto, che amplia ulteriormente il fronte del dibattito e porta la questione della multiproprietà del Bari sempre più anche sul terreno istituzionale.

By Redazione PianetaBari

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