Bari attende Guido Gomez, Rastelli tranquillizza tutti: storia di un inizio in salita

Il FOCUS su Gomez
GomezCopyright: Casarano Calcio

Sabato sera il Bari è tornato al successo, superando per 1-0 il Casarano al San Nicola grazie alla rete del neoarrivato Flavio Bianchi. Una vittoria importante per gli uomini di Rastelli, capaci di riscattare la brutta serata di Barletta, conquistare altri tre punti e mantenere ancora una volta la porta inviolata. Tra le poche note meno positive della serata, però, c’è stato ancora una volta il rendimento di Guido Gomez, che continua a rimandare l’appuntamento con il primo gol ufficiale in biancorosso.

Gomez

Bari, Guido Gomez ancora a secco

Arrivato in estate con le stimmate del bomber conclamato per la categoria, il vero Guido Gomez non si è ancora visto a Bari. Nelle prime cinque uscite ufficiali della squadra di Rastelli, il centravanti è rimasto a secco e soltanto a sprazzi è riuscito a entrare realmente nel vivo della manovra.

La sensazione è che il numero 9 sia ancora lontano dalla versione ammirata nelle ultime stagioni. Gomez sta lavorando molto per la squadra, viene spesso incontro per offrire una soluzione ai compagni e prova a partecipare alla costruzione del gioco, ma troppo raramente riesce a ricevere palloni realmente pericolosi negli ultimi metri. Il risultato è un attaccante spesso costretto a giocare distante dall’area, proprio dove perde parte delle caratteristiche che lo hanno reso uno dei centravanti più prolifici della Serie C.

Anche contro il Casarano il copione è stato simile. Tanto movimento, qualche sponda e lavoro sporco, ma pochissime occasioni per rendersi davvero pericoloso davanti alla porta. A pesare c’è inevitabilmente anche una condizione ancora da perfezionare, ma le difficoltà non possono essere ricondotte esclusivamente al singolo.

Lo stesso Rastelli, nel post-partita, ha infatti sottolineato come il Bari debba imparare a servire meglio i propri attaccanti. Il tecnico ha ammesso che la squadra tende ancora a essere troppo lenta nelle ripartenze e nel primo passaggio dopo la riconquista del pallone, finendo spesso per scegliere la soluzione più conservativa. Una dinamica che penalizza soprattutto Gomez e Butic, attaccanti tecnici ma meno adatti a sviluppare l’azione su grandi distanze.

Bari esultanza
Copyright: SSC Bari

Verso la svolta

Nel corso della stagione, il Bari avrà bisogno di ritrovare un altro Guido Gomez: più presente negli ultimi sedici metri, più incisivo e soprattutto capace di trasformare in gol il lavoro prodotto dalla squadra. È anche per questo che la società ha deciso di puntare fortemente su di lui durante il mercato estivo con un maxi investimento.

A tranquillizzare l’ambiente ci ha pensato proprio Rastelli in conferenza stampa: «Abbiamo puntato su attaccanti che nella carriera hanno fatto sempre tanti gol. C’è chi entra in condizione prima e chi dopo, lui sta facendo tanto per la squadra, ma dobbiamo essere noi ad aiutarlo mettendo più cross e palle pulite. Quando arriveranno vi faccio vedere come anche Guido la butterà dentro».

Parole che spostano quindi parte dell’attenzione anche sul funzionamento complessivo della squadra. Perché per ritrovare Gomez servirà certamente una crescita del centravanti, ma servirà anche un Bari capace di accompagnarlo maggiormente, arrivare più spesso sul fondo e rifornirlo con palloni giocabili dentro l’area.

Del resto, i numeri della sua carriera suggeriscono prudenza prima di qualsiasi giudizio definitivo: nelle ultime quattro stagioni Gomez ha sempre raggiunto la doppia cifra nel Girone C di Serie C, confermandosi con continuità tra gli attaccanti più affidabili della categoria.

Il tempo per sbloccarsi non manca e Rastelli sembra avere pochi dubbi sul fatto che quel momento arriverà. Il Bari aspetta Gomez. Ma soprattutto aspetta quei gol per i quali, in estate, ha deciso di puntare con convinzione su di lui.

 

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By Domenico Farella

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